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La 5° A di Follonica

PROGETTO
A scuola di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza

SCUOLA
Scuola Elementare Gianni Rodari, I. C. Follonica 1
Dirigente Scolastica: Elisa Ciaffone
Maestre: Irene Costantini, Monica Costalli, Marzia Marruchi
Classe: 5° A

DIARIO SCOLASTICO 2020 – 2021
15 Settembre 2020; 16 Settembre 2020; 18 Settembre 2020

Martedì 15 Settembre 2020
Torna al diario

Caro Diario, Irene Costantini l’altro giorno mi ha scritto questo messaggio in chat:
Buongiorno Vincenzo, come stai? Sempre in piena attività, vedo, e con tante cose belle. Figurati che avevo anche sperato, o anche sognato, che avrei avuto tempo ed energia per partecipare anche io alla costruzione del racconto in cerca d’autore, ma proprio non è ancora il mio momento. Eccoci, domani ci siamo! Sono frastornata, ma ci siamo. Non so se può essere utile, avevo scritto due righe.

Come puoi immaginare le ho risposto che sarei stato felice di leggerle, e lei mi ha mandato questo:
Caro Vincenzo, la tua 5° A Rodari domani, dopo davvero tanto tempo, torna a scuola!
In questi lunghi mesi, ho pensato tanto a come tornare, ma il mio pensiero era rimasto sempre lì, quando hai chiesto quale attività avrebbero voluto fare quest’anno e quasi tutti ti hanno risposto orto e/o giardino. Poi anche tu hai sentito i racconti della prof. Maria D’Ambrosio sul piantare scuole, io ho messo tutto insieme e alla fine, ad accogliere i bambini nel loro primo giorno di scuola, ci saranno piante e fiori! Cominciamo con poco, per sicurezza dati i tempi e poi perchè sarà compito dei bambini costruire il loro spazio – scuola quindi decideremo con loro come proseguire, ma per cominciare piante fiorite per i più piccoli, piante aromatiche per la classe quarta e piante officinali per noi!
Bene, questo è solo per cominciare, poi la nostra prima attività vera in classe sarà quella di seguire la Twins Class a Cip, con Dennis e Daniele. E poi, beh… ti aspettiamo! Non ho altre parole, ormai, solo la voglia di essere a domani subito!

#lavorobenfatto

Che ti devo dire amico Diario, leggere Irene che scrive “la tua 5° A Rodari”, mi ha commosso, perché ne ho colto il senso. E poi il filo che si riavvolge intorno all’orto, e i link con il lavoro che sta facendo Maria e con quello che stanno facendo Dennis e Daniele alla Twins School. ‘O fridd ‘ncuollo, che emozione, avrebbe detto mio padre. Ieri pomeriggio è toccato a me prendere l’iniziativa, le ho scritto e lo ho chiesto di mandarmi un suo racconto del primo giorno di scuola insieme a qualche foto, ed ecco il risultato:

Caro Vincenzo, avrai visto le nostre foto, la scuola, la nostra scuola, la nostra 5A è ripartita. Dopo tanto tempo, più di 6 mesi, ci siamo ritrovati, nello stesso posto ma con spazi, regole e tempi diversi. Non è facile, siamo frastornati e ho notato negli sguardi dei bambini, oltre alla gioia e all’allegria di essere insieme, un senso di spaesamento e a volte di paura o rabbia, ma credo che sia normale, anche noi adulti viviamo questa alternanza di sensazioni. Eppure le bambine e i bambini sono stati bravissimi a rispettare le distanze fisiche, a tenere la mascherina, ad adeguarsi alle nuove necessità.
Solo tre giorni fa la scuola sarebbe stata irriconoscibile, un cantiere vero e proprio, ma tutte le persone che ci hanno lavorato hanno fatto il possibile e l’impossibile perchè oggi tutto fosse a posto!
Nei due giorni trascorsi dentro la scuola con la ditta che completava i lavori ho avuto chiaro il senso delle tue parole, quando racconti di come doveva essere il muro per tuo padre, un lavoro ben fatto, pensando ai risultati e a chi di quei risultati avrebbe fruito; in questi giorni ho sentito spesso “Maestra, ma se facciamo così sarà meglio per i bambini”, il tutto ben oltre alle logiche degli appalti, e questo incoraggia! Insieme alla nostra assistente Grazia, ricordi che sa suonare benissimo la campanella, abbiamo quest’anno anche Colomba, e poi tante loro colleghe e colleghi hanno fatto miracoli, davvero nel senso letterale del termine, perchè le nostre scuole fossero disponibili ai nostri studenti e nel rispetto delle esigenze di noi insegnanti, e ti garantisco che non è stato facile.
Non so come andrà, purtroppo non posso prevederlo, ma l’inizio è stato bello, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza che ci sono state indicate, e così continueremo sperando di vincere noi!
Abbiamo cominciato a portare piante, piantiamo la scuola, forse dalla natura impareremo regole di sopravvivenza! La nostra 5° A è “Il giardino delle piante officinali”. Cominciando dall’inizio ci sono “Il girotondo dei fiori” per la classe 1°, ”Il girotondo dei colori” per la classe 2°, “Il giardino fiorito” per la classe 3°, e infine “Il giardino delle piante aromatiche” per la classe 4°. Sì amico mio, noi ripartiamo da qui per il nostro Lavoro Ben Fatto!

#lavorobenfatto

Te lo posso dire caro Diario? Dopo che ho letto Irene pure le foto delle bimbe e dei bimbi che mi ha mandato mi sono sembrate meno tristi, me li sono immaginati come guerriere/i ninja, anzi no, come guerriere/i del lavoro ben fatto, e anche se come ha scritto Irene nessuno lo sa come finirà questa storia, noi della 5° A ce la faremo, perché siamo allenati, perché abbiamo voglia, perché abbiamo fame, come direbbe Giuseppe Jepis Rivello. Alla prossima.

Mercoledì 16 Settembre 2020
Torna al diario

Caro Diario, ieri sera all’Urmu, mentre chiacchieravo con il mio amico Michele Croccia, sì, proprio lui, il pizzaiolo contadino del mio cuore, è venuta fuori un’idea che mi è piaciuta un sacco, stamattina ne ho parlato con Irene Costantini e anche a lei è piaciuta molto, il tempo che ci organizziamo e isieme alle bimbe e ai bimbi la facciamo diventare un fatto.
Come dici amico Diario? Non ti ho ancora detto qual è l’idea? E dammi il tempo, che diamine.
Eccola, è semplice ma secondo noi può funzionare:
Le bimbe e i bimbi prendono una mascherina, del coloro che vogliono, e sopra ci disegnano occhi, naso e bocca, ognuna/o con l’espressione che la/lo rappresenta, e uno dei due filmaker che abbiamo in 5° A, o anche tutti e due, fa un breve video che riprende il lavoro della classe, che sarà sicuramente ben fatto.
Naturalmente la mascherina la personalizzeranno anche le maestre, e io, e poi ognuna/o racconta la sua opera, e ci facciamo anche una foto mascherati tutti assieme, e pubblichiamo tutto.
P. S.
Se mi prometti di non prendermi in giro, ti faccio vedere la foto che mi sono fatto fare come prova, il disegno l’ho fatto io, che sono una frana, è tutto storto, ma non importa, un maestro deve dare l’esempio, poi ci penseranno le bimbe e i bimbi a fare le loro opere d’arte. A proposito, ma siamo proprio sicuri che vogliono ancora essere chiamate/i bimbe e bimbi o invece non preferiscano ragazze e ragazzi, adesso hanno 10 anni e il dubbio mi viene, magari chiedo alla maestra Irene di far fare una votazione per alzata di mano, vediamo che esce fuori.

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Venerdì 18 Settembre 2020
Torna al diario

Caro Diario, oggi primo incontro gioioso e fischiettante con la 5° A.
No, non scherzo affatto, la gioia è stata davvero tanta, e anche l’emozione nel rivedere la classe, il fischio invece è stato un incubo, mi ha tormentato per tutto il collegamento quando parlavano le ragazze e i ragazzi, ma naturalmente questo non ci ha impedito di fare quello che dovevamo fare, e di farlo al meglio possibile.

Come avrebbe detto mio padre, il succo, in italiano l’esenziale del lavoro che abbiamo deciso di fare lo puoi vedere in questo video girato al volo da Michele Croccia, il mio amico pizzaiolo contadino, che è venuto a salutare la classe e a confermare che appena le condizioni lo permetteranno andiamo su per fare la pizza e mangiarla tutte/i assieme. Il resto te lo racconto più tardi con le parole, dura poco più di un minuto non te lo perdere, a dopo.

 

Rieccomi caro Diario, ci siamo scritti con la maestra Irene e abbiamo abbozzato un possibile percorso da portare avanti insieme alla classe, te lo riassumo per punti:
1. ogni ragazza e ragazzo (sì, hanno votato per alzata di mano e hanno deciso che questo nuovo status sostituisce quello precedente, bimbe e bimbi) dopo aver disegnato la mascherina le scrive una lettera e le dice quello che tiene in corpo, se le vuole bene perché protegge, se non la sopporta perché dà fastidio, perché l’ha disegnata in quelo modo.
2. naturalmente si lavora in classe, pensandoci su, facendo dei bozzetti, una sorta di brutta copia, per avere più tempo di pensare e acquisire consapevolezza.
3. chiediamo ai nostri 2 filmaker / registi di fare le riprese anche del lavoro dei bozzetti, della classe al lavoro.
4. martedì potrebbero fare la brutta copia e giovedì la bella.

Come dici amico diario? Sì, è una bella idea, del resto come dice Irene noi la classe la conosciamo, sappiamo come hanno reagito a suo tempo e sarà interessante vedere se e come sono cambiate le emozioni, e anche i ricordi, adesso. Ti tengo informato.

IL LAVORO DEGLI ANNI PRECEDENTI

4° A
Le mille e una storia: Il percorso, Le possibilità, Il mosaico
Le parole del lavoro ben fatto e i paladini della giustizia
Gli umani e le macchine

3° A
Raccontare il tempo

2° e 1° A
Lavoro ben fatto, tecnologia e consapevolezza