Le mille e una Cip

Caro Diario, il nuovo libro, Le mille e una Cip. Romanzo Visivo di Comunità, edito da Edizioni dell’Ippogrifo, dallo scorso mese si può ordinare in tutte le librerie italiane e su tutte le piattaforme online.
Facciamo così, per cominciare guardati questo video, non per forza tutto, fino a quando ti va, è il racconto della chiacchierata che Serena VitoloGiuseppe Jepis Rivello e io ci siamo fatti qualche giorno fa negli studi di Infocilento.it.
Come dici? Perché questo libro è un romanzo visivo di comunità?
Anche se lo spiega bene Giuseppe nella conversazione con Serena Vitolo e me ti anticipo in estrema sintesi che Le mille e una Cip è insieme un testo, il romanzo in senso classico, ventisei fotogrammi, una foto e cinque documentari inediti a cui si accede solo dal libro attraverso gli appositi QR Code posti alla fine di ciascuno dei cinque capitali: Desiderio, Tempo, Immaginazione, Padronanza e Lavoro.

 
Come dici amico Diario? Lo hai visto tutto? Sono contento assai, adesso conosci un bel po’ di cose sulla protagonista, Alùna, sul senso del nostro lavoro e tanto altro ancora, però adesso mettiti comodo che stiamo per iniziare il nostro viaggio.

A fine se vede d’o principio: La Feltrinelli Libri e Musica | 24 Giugno 2026
Se è vero, come diceva mio padre, che senza un buon inizio nessun progetto, o percorso, può avere un buon risultato, direi che il pricipio di Le mille e una Cip a Napoli, nella storica La Feltrinelli Libri e Musica di Piazza dei Martiri, con Pasquale Raicaldo, non poteva essere migliore.
In un post pubblicato sui social il giorno successivo Giuseppe ha scritto che vivere così la prima presentazione del nostro romanzo visivo di comunità è stato fantastico, che partire da Caselle in Pittari alla volta di Napoli e arrivare nella Feltrinelli di Piazza dei Martiri per raccontare questo ambizioso progetto editoriale è stata un’esperienza bellissima. “È un romanzo che intreccia parole, suoni, immagini stampate e in movimento, che mescola più linguaggi e ambisce a produrre un’esperienza di lettura unica” ha aggiunto dopo aver ringraziato l’editore, i nostri complici della serata, da Pasquale Raicaldo ai librai di Piazza De Martiri, da Mariantonietta Pisano alle amiche e agli amici che ci hanno raggiunti da Caselle in Pittari, da Napoli e da altri posti e ci hanno coccolato con il loro abbraccio. "Il nostro è un romanzo che si ispira a Cip, che ha lì le sue radici", ha concluso", "ma non sta fermo in questa nostra piccola comunità, si muove e incontra altre comunità, altre storie, altri mondi".
Per quanto riguarda me dico solo che la libreria di Piazza dei Martiri l'ho vista nascere, crescere e diventare “casa”, e che ritornarci come autore dopo più di 10 anni è stato davvero emozionante, l’occasione per riabbracciare care amiche, e amici, che non vedevo da tempo. Ne cito uno per tutti, Tarcisio Tarquini, che è arrivato da Alatri, ed è stata una sorpresa così grande che all’inizio non ho creduto ai miei occhi.

Cip, mia cara Cip: Jepis Bottega | 5 Luglio 2026
Caro Diario eccoci a domenica scorsa e alla serata di presentazione in bottega.
Questa volta comincio da Silvia Chirico, l’artefice magica di Tenuta Chirico che è stata nostra complice, insieme al maestro Gerardo Bovi, per la serata: “Ci sono ‘prime volte’ che non rappresentano soltanto un’esperienza nuova, ma diventano un piccolo punto di svolta. Domenica sera è stata una di quelle. Per la prima volta ho avuto il privilegio di essere moderatrice, accompagnando la presentazione del romanzo visivo di comunità Le mille ed una Cip. Ho accettato questo invito con entusiasmo, ma anche con il rispetto che si deve alle parole, ai silenzi, alle storie. Perché moderare non significa semplicemente porre domande: significa creare uno spazio in cui il dialogo possa nascere, crescere e lasciare un segno.
A rendere tutto ancora più speciale è stata la possibilità di condividere questo percorso con due persone a cui sono profondamente legata, Giuseppe Rivello e Vincenzo Moretti. Con la loro sensibilità e la loro visione continuano a ricordarci che una comunità si costruisce attraverso le relazioni, l’ascolto, la cura e la capacità di immaginare insieme.
Le mille ed una Cip non è soltanto un libro, è un invito a guardare oltre le pagine, a riconoscere il valore delle connessioni, a credere che ogni storia acquisti forza quando incontra quella degli altri.
Porto con me l’emozione di quella sera, gli sguardi, le parole condivise e la fiducia che mi è stata donata. Perché ogni occasione che ci chiede di uscire dalla nostra zona di comfort è anche un’opportunità per scoprire una parte nuova di noi stessi. Grazie a Giuseppe e Vincenzo per avermi voluta accanto in questo momento così significativo, a Edizioni dell’Ippogrifo che sono stati bravissimi nel sostenere tutto ciò e a tutte le persone presenti che con il loro ascolto hanno trasformato una presentazione in un autentico incontro. Le prime volte fanno sempre un po’ paura. Ma, a volte, sono proprio quelle che aprono le strade più belle. Ora tutti a leggere Le mille ed una Cip, e fateci sapere cosa ne pensate”.
Questo la scritto invece Marianna Vallone, direttrice del Giornale del Cilento: “C’è qualcosa di profondamente affascinante nei progetti che nascono dall’amicizia e da una visione comune. Le mille e una CIP, il romanzo visivo di Jepis e Vincenzo, richiama l’eco delle grandi raccolte orientali: storie che si moltiplicano, si rincorrono, si aprono l’una dentro l’altra”.
Questo infine il commento di Teresa Rivello, la sorella di Giuseppe, un commento molto intimo, personale, familiare: “Lei è Teresa la sorella di Jepis. È con questa frase che molto spesso mi presentano, e stamattina mi hanno chiesto “ma ti dà fastidio che vieni presentata così?’ Ho risposto: ‘Fastidio?, io ne vado fiera! Sì, Jepis è mio Fratello. E poi Vincenzo, il grande prof che ormai per tutti noi è un grande amico.”.
Come dici amico Diario? E Giuseppe? Giuseppe il giorno dopo ha scritto “solo” questo: “Ho visto tanti occhi belli ieri sera, ma quelli che mi hanno emozionato di più sono stati quelli di Nonna Teresa. Grazie a tutte e a tutti!”.

Gli scatti
Caro Diario, qui trovi un po’ delle le immagini che raccontano il nostro viaggio con Le mille e una Cip. Buona visione.

Anche questi li abbiamo scritti noi
Parole Forgiate
Alfabeta

About Us
Jepis Bottega
Le storie siamo noi