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La notte del lavoro narrato 2019

Caro Diario, quella che verrà sarà la sesta edizione della nostra fantastica notte e come ogni anno spero sia la più bella di tutte. Raccontare il lavoro è importante perché siamo ciò che raccontiamo. Perché l’Italia che ci piace dà più valore al lavoro e meno valore ai soldi, più valore a ciò che sappiamo e sappiamo fare e meno valore a ciò che abbiamo. Perché lavoro vuol dire identità, senso di appartenenza, autonomia, possibilità.
Forza, cosa aspetti, passa parola.

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QUELLI DELLA NOTTE

Dove c’è lavoro c’è casa Torna a Certe Notti
Caro Diario, secondo me dobbiamo fare qualcosa per spiegare meglio alla nostra bella comunità come è facile e come è bello, la sera del prossimo 30 Aprile, partecipare alla Notte del #lavoronarrato anche da casa.
È facile perché non bisogna organizzare niente, si può invitare qualche amica/o ma anche no, basta anche soltanto passarsi la voce che quella sera si sta a tavola tutta la famiglia assieme, che purtroppo e per necessità è un’abitudine che si va perdendo, o che ci si vede in salotto a una certa ora, la notte è lunga e il giorno dopo non si lavora.
È facile perché tutte/i abbiamo un lavoro da raccontare, nonni, genitori, figli adulti, i bambini che il loro lavoro è andare a scuola.
È facile perché tutte/i possiamo leggere una breve storia o una poesia sul lavoro, ce ne stanno di bellissime con i disegni e le rime divertenti come quelle di Gianni Rodari. E la bimba o il bimbo che ancora non sa leggere può disegnare il lavoro della mamma o del papà, cantare una filastrocca o quello che le/gli pare.
E poi è bello, bello assai.
È bello perché dove c’è lavoro c’è casa, c’è rispetto di sé e degli altri, c’è possibilità.
È bello perché il lavoro è etica, identità, dignità, diritti, responsabilità, autonomia, futuro.
È bello perché le società e i Paesi che danno più valore al lavoro e meno valore ai soldi, più valore a ciò che le persone sanno, e sanno fare, e meno valore a ciò che hanno, sono socità e Paesi più giusti, dove si vive meglio.
Ecco caro Diario, secondo me se facciamo capire meglio che esserci è facile e bello Martedì 30 Aprile saranno tantissime le case in cui si racconterà, li lggrà, si canterà il lavoro e il suo valore, come quando si appendevano le lenzuola bianche ai balconi contro la mafia o si accendevano le candele alle finestre contro la dittatura.
Sì amico Diario, io ci credo, dammi una mano anche tu e passa parola, a volte con una cosa facile e bella si può fare una piccola rivoluzione.

CERTE NOTTI
1. Piero Vigutto & Friends, Fondazione Friuli
2. F2Lab, Asuncion, Paraguay
3. Simone, Chiara e Radio Alice24
4. La premessa, la promessa e la scommessa di Laura Ressa
5. Casa Glielmo Martone
6. L’aperitivo a Salotto Nunziata
7. Fondata sul lavoro
8. Selfie del #lavoronarrato
9. Le Colline di Zenone
10. Barbara Burchi, Veronica Moretti e Friends
11. Biblioteca Comunale di Guardea
12. Dove c’è lavoro c’è casa

Piero Vigutto & Friends, Fondazione Friuli Torna a Certe Notti
Caro Diario, Piero Vigutto spero di incontrarlo tra domani sera e sabato a Bologna, a Nobilita, sarebbe il nostro primo incontro di persona, anche se lo sento già come un amico caro, l’amicizia al tempo di internet è anche questa, ma insomma se lo acchiappo un bell’abbraccio non glielo leva nessuno.
Tornando a noi, intorno a metà aprile, tra un’idea e l’altra che stiamo condividendo, mi ha scritto che avrebbe partecipato con un po’ di amici alla notte del lavoro narrato, e che aveva scelto una sede prestigiosa come la Fondazione Friuli per l’incontro.
Qualche giorno fa la nuova mail con l’elenco de partecipanti, sono contento assai di condividerlo con te.
Insieme a Piero, che come sai è uno psicologo del lavoro e delle organizzazioni, ci saranno Renato Pilutti, Professore PhD teologo e filosofo pratico, Gianluca Tesolin, Amministratore Delegato Bofrost Italia, Micaela Bonessi, Atleta e campionessa sportiva, Ulderica da Pozzo, Fotografa e artista e Francesco Zanin, Artigiani organisti.
Te lo posso dire?, sono contento assai, mi sembra uno dei modi belli di vivere la nostra notte, che come sai ha tante facce, si può vivere in qualunque luogo, in due o in mille, l’importante è rispettare il lavoro e chi lavora, a ogni livello, credere nel valore del lavoro, pensare il lavoro come componente costitutivo delle identità, delle persone, delle organizzazioni, delle comunità, dei Paesi. Alla prossima.

F2Lab, Asuncion, Paraguay Torna a Certe Notti
Caro Diario, mi devi credere, è successo tutto Lunedì mentre mangiavo un piatto di pasta con Maria D’Ambrosio. Con lei funziona così, cento cose tutte assieme e all’improvviso ti ritrovi in Paraguay, leggi e poi vedi se non mi dai ragione.
Maria: “Vincenzo il 16 Aprile facciamo una bellissima cosa con Casa Morra, non puoi mancare”.
Me: “Scusa Maria, ma tu in quel periodo non dovevi stare da tuo figlio in Paraguay?”
Maria: “Parto il 18 Aprile e torno il 5 Maggio”.
Me: “Quindi niente notte del #lavoronarrato quest’anno?”
Maria: “Ah, già, mannaggia … ma poi, scusa, perché? L’anno scorso non hanno partecipato dell’Argentina? E quest’anno non posso partecipare pure io dal Paraguay?”
Me: “Certo che puoi, tra l’altro Buenos Aires ci sta pure quest’anno, oltre a chi ha organizzato lo scorso anno abbiamo pure il nostro inviato Gigi Squot Scuotto.”
Maria: “Ecco, lo vedi, e allora io sono l’inviata da Asuncion, aggiungimi quanto prima, Associazione F2Lab e metti pure Tentazione, è il brand di mio figlio, lui è un giovane di 23 anni che sta là per lavoro, sta mettendo su un’impresa, insieme alle altre non posso fargli raccontare anche la sua di storia?”
Me: “Certo che puoi, e chi ti dice niente!”
Maria: “Ottimo, però adesso mangiamoci la pasta e piselli, altrimenti si fa troppo fredda”.
Ecco amico Diario, la nostra notte è finita in Paraguay proprio così, poi una volta lì Maria ci farà sapere meglio come si è organizzata. Alla prossima.

Simone, Chiara e Radio Alice24 Torna a Certe Notti
Caro Diario, ieri mi ha scritto Simone Bigongiari e come sempre mi ha messo di buon umore. Leggi e poi dimmi se non sei contento anche tu: “Ciao Vincenzo, ti volevo dire che io e Chiara Serreli la sera del 30 Aprile parteciperemo alla notte del #lavoronarrato con una trasmissione radiofonica su una web radio, Radio Alice 24. La trasmissione sarà trasmessa in contemporanea a una decina di radio FM locali italiane e durerà un’ora. Io e Chiara racconteremo un po’ del lavoro narrato, del manifesto del lavorobenfatto e se magari potessimo organizzare anche una chiamata in diretta con te sarebbe molto simpatico. Le mie chiacchiere con Chiara saranno intervallate da 10 canzoni dedicate al lavoro e da 3 brani di letteratura letti da una bella voce sempre sul tema lavoro. Per ora non ti svelo altro, ti accennerò qualcosa di più sabato al Nobilita Festival. A presto!”.
Come dici amico Diario? La nostra notte cresce sempre di più? Esatto, e man mano che ci avvicianiamo al 30 Aprile sarà sempre più complicato starle dietro, della serie io sono uno e loro, per fortuna, sono tante/i. Alla prossima.

4. La premessa, la promessa e la scommessa di Laura Ressa Torna a Certe Notti
Caro Vincenzo, ti scrivo per raccontarti un pezzetto di quello che ho in mente per il 30 Aprile. Come sai, quest’anno partecipo per la seconda volta alla Notte del lavoro narrato e ho pensato di farlo partendo dalle persone che passano ogni giorno accanto alla mia vita.
Spesso tutto ciò che è troppo vicino ai nostri occhi non riusciamo a osservarlo dalla prospettiva giusta.
Per parlare di lavoro non possiamo prescindere da quello che abbiamo imparato dagli altri: dal panettiere sotto casa, dalla nonna che lavorava la lana ai ferri, dalla mamma abile in cucina, dal manovale esperto, dal tappezziere con l’arte nel cuore, dalla collega che coltiva mille interessi, dalla sorella creativa, dal collega che riesce ad accorgersi subito se stai male.
Ecco dunque la Premessa per l’edizione 2019: la Notte del lavoro narrato è una bella occasione per confrontarci su quel che rappresenta per noi il lavoro, per raccontare liberamente le nostre esperienze.
A Bari il 30 Aprile 2019 passerò del tempo con i miei colleghi al di fuori delle mura aziendali, parlerò di lavoro con le persone del mio team che condividono con me un significativo pezzo di strada professionale. Voglio capire come percepiscono il lavoro e quanto lo sentono vicino al proprio essere persone prima ancora che professionisti.
Tireremo le somme e i nostri racconti si trasformeranno poi in testo e immagini a conclusione dell’incontro.
La Promessa è: sforzarci di navigare oltre le apparenze e oltre i ruoli.
Niente slogan, niente brand: solo un racconto condiviso nello spirito che, secondo me, questa occasione può contribuire a diffondere.
E la Scommessa qual è? La scommessa è di avere lo stesso sorriso che avevo lo scorso anno dopo la chiacchierata telefonica con Vincenzo in occasione della Notte 2018.
Un’altra scommessa è riuscire a trasferire lo stesso spirito a chi condividerà con me quella giornata, le precedenti e le successive.
La scommessa forse ancora più grande è mostrare che il lavoro può essere anche condivisione, confronto, sincerità, scoperta, e che non è un luogo grigio in cui instaurare rapporti di facciata incatenati alle leggi della gerarchia, ma un posto in cui crescere.
Per chi ha tutte le fortune, il lavoro rappresenta anche una crescita professionale.
In altri casi possiamo ritenerci fortunati in egual misura se riusciamo a crescere nel nostro ruolo ma soprattutto a portare un po’ di noi in mezzo a quei volti, un guizzo, un sorriso, una frase di conforto, un interesse sincero per gli altri e per le loro inclinazioni e competenze, una battuta, un abbraccio, un “come stai?” gratuito.
Io ci voglio credere ancora. Voglio credere che questa scommessa, fino alla fine, la vinceremo.
#lavoronarrato, per me il lavoro vale, perciò ci vediamo il 30 Aprile per raccontarlo. E ci vediamo ogni giorno per raccontarlo e per metterlo in pratica.
Un abbraccio.

Casa Glielmo Martone Torna a Certe Notti
Caro Vincenzo, come ogni anno, casa Glielmo Martone c’è, inviteremo un po’ di amiche e amici e trascorreremo la serata condividendo storie di lavoro ben fatto.
Un saluto affettuoso e a presto.
Susy Martone

L’aperitivo a Salotto Nunziata Torna a Certe Notti
Ciao Vincenzo, ci stiamo organizzando per il 30, comee ti ho detto noi ci siamo, abbiamo pensato di mettere su una sorta di aperitivo, offriamo un buon calice di vino e qualcosa da mangiucchiare, senza nulla a pretendere, invitiamo un po di persone che hanno voglia di raccontare il proprio lavoro ben fatto.
La vuoi sapere la cosa troppo bella?, stanno aderendo tutti quelli che stiamo chiamando, prepariamo pure una locandina, appena siamo pronti te la mando.

Fondata sul lavoro Torna a Certe Notti
Caro Diario, mi ha scritto Gennaro Prisco, perciò metto i due punti e ti trasmetto la sua mail:
Ciao Vincenzo, Fondata sul lavoro, Amintore Fanfani, 22 marzo 1947 è l’atto unico che ho scritto e che verrà interpretato da Gaetano Fermato il 30 aprile 2019, all’Archeo bar, nel corso della VI edizione della notte del lavoro narrato. Dodici pagine, questa la lunghezza del testo. A seguire, Gianni Nughes ci introdurrà nella Carta dei Diritti universali dei lavoratori e delle lavoratrici. Terrò informato te, le altre amiche e gli altri amici in copia e come sempre ben vengano i suggerimenti. Nel corso della serata organizzeremo uno scambio di libri sul lavoro e brevi letture. I Nomadi Jazz rallegreranno la serata del lavoronarrato. Coinvolgeremo quante più persone è possibile in questa serata di sentimento.
Gennaro
Jpeg

Selfie del #lavoronarrato Torna a Certe Notti
Caro Diario, a me certe volte mi fanno ridere tutti questi guru che spiegano perché è importante metterci la faccia, io lo so da sempre, me lo ha insegnato papà, sì sì, lui, il muratore con la quinta elementare. Identità: “Guagliò, non mi far fare brutta figura, vedi ch io ci ho messo la faccia”. Diritto di proprietà: “Guagliò, abbiamo comprato 350 metri quadrati di terra, l’aggia mise ‘nfaccia a mammeta”. Confesso che a pnsarci adesso ai 350 metri di terra in faccia a mamma un poco mi togli l’aria, però era così, anche nelle famiglie dei nostri amici, la faccia era la dignità, l’onorabilità, ti dava il dovere di rispettare gli altri e il diritto di essere rispettati.
Come dici? Adesso tutto questo cosa mi viene a dire? Ti viene a dire che ne ho pensata un’altra per far in modo che le persone partecipano alla nostra notte, si chiama il selfie del #lavorobenfatto, si può far da soli, in due, in gruppo.
Partecipare è facile: ci si fa il selfie, si aggiunge #lavoronarrato, per me il lavoro vale e si condivide sui social, instagram, twitter, facebook, quello ch vi pare. Basta, tutto qui, vediamo adesso chi è che dice che non può, che gli farebbe tanto piacere partecipare ma non ha tempo. Alla prossima.
selfie

Le Colline di Zenone Torna a Certe Notti
Caro Diario, qusta storia qui nasce con Jepis che l’altra sera mi telfona e mi dice che Maria Rosaria Trama vorrebbe organizzare per la mattina del 30 a Le Colline di Zenone, ad Ascea, Velia per i Romani, Elea per i Greci, tra gli ulivi, la notte del #lavoronarrato con una o due classi del liceo classico dove insegna.
“Vincè”, aggiunge, “Maria Rosaria mi ha detto che ti ha contattato già negli scorsi anni, il posto è suggestivo assai, agli ulivi sono stati dati nomi bellissimi – Matusalemme, Zenone, Parmenide, Apollo e Dafne, la civetta, l’elefante – secondo me viene una cosa bella assai, che dici?”
Che dico, dico che è stupendo, che è dal Febbraio 2017 che Maria Rosaria mi chiede di andarla a trovare, adesso finalmente la conoscerò, l’abbraccerò, parleremo di lavoro e di terra e di sogni con le/i ragazze/i, sono davvero felice.
Finisco di parlare con Jepis e scrivo a Maria Rosaria, anche lei entusiasta di questa possibilità, e insomma questa cosa di tenere assieme intorno al lavoro e al suo valore il flashmob, i selfie, gli incontri a casa, nei bar, nelle scuole, nelle biblioteche, tra gli ulivi, nelle fondazioni, dove ci pare, e di farlo per il sesto anno consecutivo mi sembra incredibilmente straordinaria.
Ciao, ti saluto, ma ritorno presto, ti devo raccontare della notte del #lavoronarrato nelle case, che pure quella è una cosa che mi fa impazzire.
ulivi

Barbara Burchi, Veronica Moretti e Friends Torna a Certe Notti
Caro Diario, sai come si dice a Napoli? Dicette ‘o pappice vicino ‘a noce, damme ‘o tiempo ca te spertose, vale a dire che con la tenacia e il tempo si possono raggiungere risultati importanti.
Non lo dire a nessuno perché come sai sono un vecchio napoletano scaramantico tendente al suprstiziosa, ma sembra che quest’anno finalmente si stia facendo strada l’idea che l’importante è esserci alla nostra notte, anche senza organizzare chissà che cosa.
Leggi cosa mi ha scritto Veronica Moretti:
“Caro Vincenzo, la sera del 30 Aprile ci saremo anche noi da Rosignano. Saremo un gruppo eterogeneo di cittadini, ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, professionisti, imprenditori, artigiani, studenti, dipendenti ancora in attività o in pensione.
Ci incontreremo in uno spazio del Centro Culturale Le Creste di Rosignano, una struttura eco-sostenibile e all’avanguardia, una goccia di futuro animata quotidianamente, dalla mattina al tardo pomeriggio, da cittadini di tutte le età, a partire dai bambini.
Ci conosceremo e condivideremo quello che facciamo, quello che siamo, siamo stati e quello che vorremmo essere domani. Ci racconteremo le nostre esperienze, il percorso che ci ha portato ad oggi e quello che stiamo ancora facendo per realizzare le nostre aspirazioni.
Ci diremo come e perchè il nostro lavoro, le nostre capacità e competenze possono essere leve per questo territorio.
Ci divertiremo a trovare sinergie fra le nostre attività, connessioni e coesione fra le diverse abilità, come per tessere una grande “rete” fatta di saper fare e di idee, di competenze acquisite e di sogni per il futuro.
Ci saluteremo proponendo iniziative nelle quali impegnare la nostra “rete”, provando a cogliere la sfida del “fare comunità” a partire ciascuno dalla propria identità, fatta di lavoro narrato e sognato, di risultati e fallimenti, di cose fatte e cose da fare.
Ci daremo la buonanotte e il buon Primo Maggio certi che il nostro #lavoronarrato è e potrà essere sempre di più il motore della nostra città”.

Biblioteca Comunale di Guardea Torna a Certe Notti
Caro Diario, come promesso ti passo una parte del Comunicato che mi ha inviato ieri il mio amico prof., scrittore e attore Antonio Fresa, di mio aggiungo solo che man mano che ci avviciamo al 30 Aprile la nostra notte diventa sempre più bella.
“Salve a tutti. Siamo quelli della Biblioteca Comunale di Guardea. Partecipiamo per la seconda volta alla Notte del lavoro narrato.
L’appuntamento è per il 30 Aprile, alle 19,30, a Guardea, presso la Sala Consiliare.
La nostra volontà, dopo il bel successo dello scorso anno che ha visto la presenza di tante persone motivate a sostenerci, è di andare ancor più incontro alle comunità locali, di farci ospitare sul territorio, di scoprire l’immensa ricchezza umana e storica che si cela nei piccoli luoghi.
La formula della serata è quella sperimentata con successo: letture, musica, convivialità, degustazioni, assaggi, parole, ricordi, libri, istanti, sogni, attese e così via.
Molti interventi brevi e pochi interventi appena un poco più lunghi. Per tutti la stessa dignità. Siamo contenti perché possiamo contare sul sostegno e la collaborazione d’istituzioni, gruppi, singoli, associazioni e così via.
Generazioni diverse si troveranno unite intorno al tema del lavoro. Un pezzetto alla volta, la nostra serata è andata crescendo; abbiamo richiamato sempre più amici e simpatizzanti; abbiamo sentito crescere l’interesse e la voglia di partecipare. Un grazie davvero a tutti.
Partiremo intorno alle 19,30 e discuteremo del tema che abbiamo deciso di inserire come nostro piccolo contributo alla manifestazione: Il tempo e la cura: nel lavoro, nella vita, nei rapporti umani.
Proseguiremo poi con racconti su quello che il lavoro è stato, su quello che è oggi e su quello che possiamo immaginare sul futuro.
Le fotografie dei nostri amici aiuteranno a osservare la realtà da altri punti di vista; la musica ci riporterà a momenti che tutti abbiamo vissuto; qualche momento gastronomico ed enologico ci aiuteranno a creare un’atmosfera sempre più calda.
Potete intervenire tutti; potete dare il vostro contributo; potete leggere, cantare, recitare, raccontare, sognare, proporre. Vi aspettiamo”.

NUTTATA ‘E SENTIMENTO
1. Martedì 30 Aprile 2019. Tutti assieme, tutti alla stessa ora, ci incontreremo per ascoltare, leggere, narrare, cantare storie di lavoro.
2. L’hashtag ufficiale della nostra notte è #lavoronarrato. Va aggiunto ogni volta che condividete qualsiasi cosa (testo, foto, video, ecc.) su qualunque social network.
3. La notte del lavoro narrato non è un evento, è l’occasione per tenere assieme l’Italia intera e anche un pezzettino d’Europa intorno al lavoro e al suo valore. Dunque niente ansia da prestazione, non bisogna essere per forza in mille e neanche in cento, anche se siete in cinque trovatevi un posto dove leggere, narrare, cantare, ascoltare le vostre storie di lavoro, fate qualche foto e qualche breve video, condividete il tutto con l’hashtag #lavoronarrato e sarete anche voi protagoniste/i della notte più bella dell’anno.
4. Partecipare a la notte del #lavoronarrato è bello e si può fare dappertutto. In piazza. A scuola. In biblioteca. A casa. Nel caffè letterario. Nel bar e basta. In palestra. Nell’associazione. Sul posto di lavoro. All’oratorio. Nella casa del popolo. Sul lungomare se avete il mare e nella baita se state in montagna. Sì, pure in collina lo potete fare, nell’orto, sul terrazzo, insomma dove vi pare.
5. Per partecipare inviate una mail a partecipa@lavorobenfatto.org indicando la città e il luogo in cui vi ritrovate per ascoltare, leggere, narrare, cantare storie di lavoro.
6. Se ancora non l’avete fatto leggete il Manifesto del Lavoro Ben Fatto e il Manifesto del Lavoro Narrato che illustrano le idee che ci ispirano e le finalità che perseguiamo. E se dopo che li avete letti vi sono piaciuti condivideteli.
7. Su Facebook tutti i contenuti vanno condivisi in questo gruppo: https://www.facebook.com/groups/lanottedellavoronarrato/
8. Su Twitter, Instagram e Youtube i contenuti possono essere condivisi su qualunque pagina basta non dimenticare di aggiungere l’hashtag #lavoronarrato.
9. Per partecipare al Selfie del #lavoronarrato basta farsi un selfie da soli o in compagnia e condividerlo sui social (Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, ecc.) con il messaggio #lavoronarrato, per me il lavoro vale.
10. Per partecipare al Flashmob del #lavoronarrato basta scrivere il messaggio #lavoronarrato, per me il lavoro vale sui social (Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, ecc.)
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L’HASHTAG
#lavoronarrato

IL CLAIM
#lavoronarrato, per me il lavoro vale

IL SITO WEB
www.lanottedellavoronarrato.org

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QUELLI CHE
32. Biblioteca Comunale di Guardea, Sala Consiliare, Guardea
31. Barbara Burchi, Veronica Moretti e Friends, Centro Culturale Le Creste, Rosignano
30. Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, Villa Fiorentino, Sorrento
29. Associazione Il Bucaneve, Casina del Principe, Avellino
28. Casa Rizzo – Borga, Bologna
27. Casa Bertolini, Davis, California
26. Tenuta Colline di Zenone, Elea – Velia – Ascea
25. Casa Bellegoni, Sarzana
24. Fatima Carbonara – Jump facility – Bologna in trasferta, Reggio Emilia
23. Forgia Mariella L’arte del ferro battuto, Tortorella
22. Associazione Culturale BeeBilingual, Luni Mare Sporting Club, Luni Mare
21. Il forno di Vincenzo, Eboli
20. Bar/co Cerillo, Bacoli
19. Casa Glielmo Martone, Napoli
18. Salotto Nunziata, Napoli
17. Associazione F2Lab e Tentazione, Asuncion, Paraguay
16. Tichetta – Gelato Label, Roma
15. Chiara Serreli e Simone Bigongiari con Alice 24 Web Radio
14. Associazione Larsec, Napoli
13. Associazione Metas, Alessandria
12. Cool Association e Archeobar, Napoli
11. Fior di Risorse, Italia
10. Piero Vigutto e Friends, Fondazione Friuli, Udine
9. La Biblioteca Giovannini Magenta, Lomello
8. Gigi “Squot” Scuotto, Buenos Aires
7. Pizzeria e Trattoria La Pietra Azzurra, Caselle in Pittari
6. Frasivolanti, Bari
5. Classe V° B Liceo delle Scienze Umane, Isiss Novelli, Marcianise
5. Follonica
4. I. C. Follonica 1, I. C. Leopoldo II di Lorena, Magma, Comune di Follonica
3. Sognalibro, Potenza
2. Comincenter, Lavoradio, TBoxChain, Potenza
1. Jepis Bottega, Caselle in Pittari

IL TUFFO NEL PASSATO

#Cip, Anteprima Nazionale, 13 Luglio 2013

Il lavoro narrato a scuola, 2014
Lavoro narrato 2015, 2015
Magie di una notte di lavoro narrato, 2015
La notte di Maria Giovanna in 15 tweet, 2015
Cronaca di una notte annunciata, 2015
Nuttata ‘e sentimento, 2016
Lavoro di mamma, mamma che lavoro, 2016
‘Sta nuttata ‘e sentimento nun è fatta pe’ durmì, 2017
Diario di una notte narrata , 2017
La notte del lavoro narrato, 2018
Tutta la notte minuto per minuto o quasi, 2018

CREDITS
La Notte del Lavoro Narrato
ideata da Vincenzo Moretti e Alessio Strazzullo
prodotta da #Lavorobenfatto e Jepis Bottega
coordinata da Vincenzo Moretti e Giuseppe Rivello
diventata realtà grazie alle migliaia di donne e di uomini di ogni età che ogni anno in occasione della nostra notte si incontrano per leggere, narrare, cantare, il lavoro e il suo valore.