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‘Sta nuttata ‘e sentimento nun è fatta pe’ durmì

LA NOTTE DEL LAVORO NARRATO
un’idea di vincenzo moretti e alessio strazzullo
prodotta da #lavorobenfatto e jepis bottega
e diventata realtà grazie alle migliaia di donne e di uomini di ogni età che ogni anno raccontano il lavoro e il suo valore con le loro letture, storie, canzoni, creazioni.


ABOUT QUARTA EDIZIONE

1. Venerdì 28 Aprile 2017. Tutti assieme, tutti alla stessa ora, ci incontreremo per ascoltare, leggere, narrare, cantare storie di lavoro. Si parte alle 20.30, anche se alcune scuole già dalla mattina racconteranno il lavoro e il suo valore con gli alunni, gli studenti, le loro famiglie e le/i loro prof.
2. L’hashtag ufficiale della nostra notte è #lavoronarrato. Va aggiunto ogni volta che condividete qualsiasi cosa (testo, foto, video, ecc.) su qualunque social network.
3. La notte del lavoro narrato non è un evento, è l’occasione per tenere assieme l’Italia intera e anche un pezzettino d’Europa intorno al lavoro e al suo valore. Dunque niente ansia da prestazione, non bisogna essere per forza in mille e neanche in cento, anche se siete in cinque trovatevi un posto dove leggere, narrare, cantare, acoltare le vostre storie di lavoro, fate qualche foto e qualche breve video, condividete il tutto con l’hashtag #lavoronarrato e sarete anche voi protagoniste/i della notte più bella dell’anno.
4. La notte del lavoro narrato si può organizzare dappertutto. In piazza. A scuola. In biblioteca. A casa. Nel caffè letterario. Nel bar e basta. In palestra. Nell’associazione. Sul posto di lavoro. All’oratorio. Nella casa del popolo. Sul lungomare se avete il mare e anche sulla spiaggia se il tempo lo permette.
5. Per partecipare basta scrivere a lavoronarrato@gmail.com indicando la citta e il luogo in cui vi ritrovate per ascoltare, leggere, narrare, cantare storie di lavoro.
6. Se ancora non l’avete fatto leggete il Manifesto del Lavoro Ben Fatto e il Manifesto del Lavoro Narrato che illustrano le idee che ci ispirano e le finalità che perseguiamo. E se dopo che li avete letti vi sono piaciuti condivideteli e aiutateci a farli girare il più possibile.
7
. Su Facebook tutti i contenuti vanno condivisi in questo gruppo:
https://www.facebook.com/groups/lanottedellavoronarrato/
8. Su Twitter, Instagram e Youtube possiamo condividerli dove vogliamo basta che non dimentichiamo di aggiungere l’hashtag #lavoronarrato.
9. Così facendo i nostri contenuti saranno visibili da chiunque qui: http://www.lavorobenfatto.org/lavoronarrato/
10. Per partecipare al flashmob basta scrivere sui social #lavoronarrato per me il lavoro vale.
Buona notte del #lavoronarrato a tutte/i noi.

LavoroNarratoLogo
LE INIZIATIVE
57. Arcipelago ALT – Associazione Lettori Torresi, Torre Annunziata
56. Enterprisingirls, Napoli
55. Casa Franzese, Gruno nevano
54. Casa Ragosta, Volla
53. Istituto Comprensivo Montecorvino Pugliano, Montecorvino Pugliano
52. Centrul Cultural Aurel Stroe, Busteni
51. Istituto Comprensivo Avigliano Centro, Avigliano
50. Tempa Del Fico, Pruno di Laurino
49. Comune di Ausonia, Pro Loco Ausonia, Ausonia
48. Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, Vico Equense
47. Comitato Sanità Campania
46. Ustaria Rosella, Morigerati
45. Patrizio Dolci, Caselle in Pittari
44. Mastro Domenico Sandali, Caselle in Pittari
43. L’arte del grano, Carovilli
42. Istituto Comprensivo Leonardo Sinisgalli, Potenza
41. Veronica e la sua lavagnetta, Carovilli e Alto Molise
40. Agriturismo Santa Margherita, Gioiosa Marea
39. Gioisa Gustosa, Gioiosa Marea
38. FabLab Catania, Catania
37. EQuiStiamo, Vaghe Stelle, Museo Etnografico Palazzon, Lusiana
36. Primo Mito Teatro Sangiorgese, Castel San Giorgio
35. Osteria La Pignata, Bracigliano
34. ‘A Rezza, Volla
33. I.C. Leopoldo II di Lorena, Follonica
32. Casa Glielmo Martone, Napoli
31. Biblioteca Comunale Pinuccio Sala, Montoro
30. Radio Raffaella Uno, Montoro
29. Azienda Agricola Piano dell’Anno e Viticoltori de Conciliis, Prignano Cilento
28. 3° BU, ISISS Novelli, Marcianise
27. Radio Unisa, Fisciano Campus
26. Innesta Innovazione, Agropoli
25. ToFlorenceHotels, Firenze
24. 3D Art Revolution, Potenza
23. Rabite Bus, Tursi
22. ‘A Rezza, Volla
21. Casa Labadiè, Marsiglia
20. Istituto Comprensivo Follonica 1, Follonica
19. Casa D’Ambrosio, Napoli
18. Social Proximity, Milano
17. La Pietra Azzurra, Caselle in Pittari
16. Museo del Magma, Follonica
15. InCostieraAmalfitanna.it, Festa del Libro in Mediterraneo, Minori
14. Libreria Senzanome, Potenza
13
. Lavoradio
12. Radio Stonata
11. Oltre, Oltrepò
10. Associazione Metas, Trae-Marketing, Parole..con Educazione, La bottega della Pedagogista, Milano
9. Center for Economic Development & Social Change – CED, Napoli
8. Stati Generali delle Donne, Italia
7. PopFilofia.it e Associazione Campania Touring, Angri
6. Ciao Como Radio
5. Fondazione Alario per Elea-Velia e Progetto Su. Su. Su., Ascea
4. I. C. 83 Porchiano Bordiga, Napoli
3. Biblioteca Giovannini Magenta, Lomello
2. I. C. Samuele Falco, Scafati
1. Jepis Bottega, Caselle in Pittari
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IL FLASHMOB
Per partecipare basta scrivere il messaggio #lavoronarrato per me il lavoro vale su Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, ecc. Si, solo questo, perché partecipare è importante, perché anche così possiamo raccontare al mondo che per noi il lavoro è dignità, autonomia, rispetto, diritti e doveri, futuro, possibilità.
flashmob
IL POST DI PRESENTAZIONE
Ci penso dal Primo Maggio del 2016. Perché nella mia testa funziona proprio come ho detto a Riccardo quando mi ha chiesto «pà, hai finito appena da una settimana e già cominci con l’edizione dell’anno prossimo?»: «Riccardo a papà, non è che ricomincio, io non ho mai smesso».
La nostra Notte ha un posto importante assai nel mio cuore, la tengo sempre con me, me ne prendo cura, faccio insomma quello che mi sembra normale fare con le persone e le cose che amo, che per fortuna nella mia vita sono tante. E poi alla mia età se non sei un balordo l’hai imparato che il primo passo è importante, è importante incuriosire chi ti legge, è importante fornire ragioni e motivazioni per coinvolgere le persone e spingerle a partecipare, è importante e non è per niente semplice.
Ecco, è per questo che ci ho pensato e ripensato e alla fine ho deciso di chiedere aiuto alla nostra piccola storia per raccontare il nostro grande futuro. Che significa? Vuol dire che invece di riempirvi io la «capa» con le mie parole ho pensato di mettere assieme un po’ delle testimonianze di chi questa fantastica esperienza l’ha vissuta già, scrivere una improbabile antologia del #lavoronarrato, per forza di cose incompleta, che poi in fondo se volete saperne di più basta andare sul sito della nostra Notte e ci trovate (quasi) tutto.
Direi che è tutto, anzi no: nell’antologia che segue trovate un po’ delle cose che sono state dette e fatte nelle tre edizioni precedenti mentre alla fine c’è l’elenco dei partecipanti all’edizione 2017.
Buona lettura e buona partecipazione.
LavoroNarratoLogo
L’ANTOLOGIA
Elisa Ciaffone, #lavoronarrato 2017
Buongiorno Vincenzo, volevo informarla che anche alcune classi della secondaria di primo grado Pacioli stanno preparando delle cose per la settimana del lavoro narrato collegate ai lavori della primaria. Il tema è quello del lavoro in miniera. L’idea è venuta dopo una visita delle miniere della nostra zona e di quelle del sud della Svezia durante uno scambio. Dobbiamo iscrivere anche queste classi o basta l’iscrizione già fatta come scuola? Questa cosa del lavoro narrato c’è proprio piaciuta!

Mirella Vilardi, #lavoronarrato 2016, leggi tutto
«Di lavoro – come fine, come problema, come senso della vita, come realizzazione, come pienezza o vuoto assoluto – mi sono sempre occupata, sotto il punto di vista letterario e anche reale. Avevo solo tre o quattro anni quando papà partiva dal nostro paesino arroccato sull’Appennino del Sud verso la Germania, dove, nel mio immaginario, gli alberi producevano pepite d’oro ed era per questo che papà ci mandava i soldi in posta ogni fine del mese, mica a spaccarsi la schiena come facevano le donne e gli altri rimasti in paese, raccogliendo olive e fichi, o ghiande per i maiali.
Il lavoro, con alberi di pepite o di noci, per buona parte della mia vita è stato legato all’idea del raccogliere qualcosa che la terra produceva. Tutto il resto erano attività fasulle, né avrei mai potuto credere possibile che, un giorno, mi sarei guadagnata da vivere scrivendo. Con le parole. Anche se … anche se di raccogliere non ho mai smesso. 
Nella bassa valle Scrivia, dove ho vissuto la seconda parte dell’infanzia e l’adolescenza, in estate raccoglievo patate, cipolle, piselli, fagioli e aglio. Con quest’ultimo avevo imparato a farne trecce e mazzi bellissimi che si esponevano alla sagra a fine agosto. Poi, in Oltrepò, ho cominciato a raccogliere uve, tra un redazionale e un articolo da collaboratrice “esterna”. Ho raccolto lenticchie a Ventotene, nell’ultima vacanza su un’isoletta, con levataccia alle quattro perché quelle sono fragili e vanno raccolte prima che il sole le scaldi facendole disperdere sul terreno. Raccolgo noci sulle stradine di campagna, quando porto a spasso il cane, raccolgo tarassaco per le frittate, punte di ortica per il risotto, raccolgo interviste, impressioni, commenti. Insomma, io raccolgo.»

Davide Strozzi intervista Matteo Arfanotti e Andrea Lagomarsini
Video, #lavoronarrato 2015

Gianni Avolio, #lavoronarrato 2015, leggi tutto
«Salve, sono Giovanni Avolio della libreria indipendente e laboratorio culturale di Roma L’isola non trovata. Vorremo aderire alla vostra bella iniziativa e stiamo preparando un’ipotesi di calendario per la serata.»

Mariangela Contursi, #lavoranarrato 2014, leggi tutto
«Scrivo solo adesso, dopo aver lasciato decantare per qualche giorno le sensazioni che ho provato durante la nostra Notte del Lavoro Narrato. Speravo di acquistare un po’ di distacco e di lucidità per ripensare in maniera più “fredda”, “oggettiva”, a quello che abbiamo vissuto nelle cinque ore che abbiamo trascorso insieme. Volevo mettere alla prova queste sensazioni e il loro resistermi addosso dopo la ripresa della vita di tutti i giorni. Stasera mi guardo allo specchio e continuo ad avere il sorriso stampato sulle labbra. Mi guardo dentro e mi sento tale e quale a mercoledì notte, dolcemente euforica, commossa, sorpresa, felice. E’ successo qualcosa che non avevo mai provato in vita mia, questa è la verità. Una cosa che se uno la racconta a chi non c’era sembra di un altro mondo.»

Manuela Lozza, #lavoronarrato 2016, leggi tutto
«Caro Vincenzo, quest’anno l’avvicinarsi della nostra notte mi ha spinto ad una riflessione: chi sono io professionalmente in questo momento della vita? Io freelance, che, oltre a Cecilia, ora ho un bimbo fresco di fabbrica, di appena 5 mesi. Sono una mamma in temporaneo stand by lavorativo? Sono una mamma di professione? Ma poi, quella di mamma può essere definita professione? E se così è, possiamo dire di star facendo un #lavorobenfatto? Possiamo dire che, in ogni momento, poniamo in tutto la stessa cura che useremmo per affrescare la Sistina? Allora ho chiamato altre 6 mamme tra i 35 e i 40 anni, con almeno un figlio in età prescolare, per festeggiare #lanotte insieme e vedere se anche loro si pongono le mie stesse domande. Ci saranno: mamme a tempo pieno per scelta, mamme a tempo pieno perché la vita ha voluto così, mamme che lavorano part time, mamme che lavorano da casa, mamme che lavorano full time. Mamme con 1, 2 o anche 3 figli. Mamme con ben 6 nonni a dare una mano, mamme che fanno tutto da sé.»

Rosanna Monaco, #lavoronarrato 2014, leggi tutto
«Questa esperienza è stata per me molto toccante, insieme a poche altre è stata quella che ricorderò per sempre; proprio per questo posso dire che questa manifestazione è stata un successo. Per noi della 5 ” A” il vero evento non è stato il 30 aprile ma tutti i giorni che abbiamo dedicato a questa festa perché era festa quando i bambini entrando in classe mi chiedevano ” maestra proviamo?”, “maestra mi spieghi questo verso?”, “maestra chi è il solachianiello o il casandruoglio?”».

Sara Landi, #lavoronarrato 2016, leggi tutto
«Io ho partecipato e lasciato qualche contributo. E sarei pronta anche a un bis senza aspettare il 30 aprile prossimo».

Maria Giovanna Romano, #lavoronarrato 2015, leggi tutto
«1. Vorrei cominciare questa notte #lavoronarrato ricordando lavoro di #tommasocestrone https://t.co/cqDGN6dP9q pic.twitter.com/kwhtyQaO8f; 2. @AnnalisaDPietro sarebbe stata con noi a notte #lavoronarrato ma sta raccogliendo fondi x il Nepal … Grazie Annalisa pic.twitter.com/zuaoRcyTr1; 3. #lavoronarrato continua dalla fintaradio #mantova con storia di Antonio, https://t.co/O2jSNKXQpg pic.twitter.com/V0QUxSK4PE»

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