A SCUOLA CON IL LAVORO BEN FATTO
APPUNTI PER UNA DIDATTICA ARTIGIANA
IL LAVORO BEN FATTO
IL PROGETTO
A scuola di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza
LA SCUOLA
Istituto Comprensivo Follonica 1, Dirigente Scolastica Elisa Ciaffone
Scuola Primaria Cimarosa, 2° C
L’INDICE
9 Settembre 2026; 20 Settembre 2026;
IL RACCONTO
9 Settembre 2026 | Irene Costantini
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Caro Vincenzo, ieri mi è tornato alla mente uno dei post che hai condiviso di recente sui social, questo: “In 10 anni il Manifesto del nostro #lavorobenfatto, ispirato da tutte le persone di ogni età, genere, mestiere, ceto sociale che ogni mattina si alzano dal letto e fanno bene quello che devono fare, qualunque cosa debbano fare. Le persone normali come noi, quelle che fanno bene le cose non perché si aspettino un premio, ma perché è così che sono abituate a fare, perché è così che si fa. è stato letto 32.726 volte solo su Il Sole 24 ORE, senza contare chi lo ha condiviso, stampato, ripubblicato, affisso nelle bacheche e tanto altra ancora. Il lavoro ben fatto non invecchia mai, perciò continuiamo a leggerlo, firmarlo e condividerlo.”
L’ho riletto e non ho potuto fare a meno di ripensare al senso di tutto il nostro lavoro di questi anni, alle bambine, ai bambini, alle ragazze, ai ragazzi, alle famiglie, alla comunità, alle istituzioni che hanno condiviso con noi questa esperienza a scuola. Sì, perché il nostro Manifesto a scuola è entrato con energia, è stato accolto con tanto entusiasmo, lo abbiamo persino rielaborato in una versione sintetica, 10 articoli invece di 52, una versione, mi verrebbe da dire, più giovanile.
È un percorso che ha visto impegnato in prima persona noi dell’Istituto Comprensivo Follonica 1, non a caso fa parte anche del PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) ed è riconosciuto come elemento essenziale del curricolo di Educazione Civica. Mi convinco ogni anno che si può fare, ed è importante farlo, per dare nuove opportunità a tutti i giovani e giovanissimi per i quali la scuola è un importante punto di riferimento, in molti casi unico luogo di formazione. È vero, quello che facciamo è solo un piccolo seme, una goccia in un oceano, ma rappresenta per ogni bambina e bambino che andiamo ad incontrare una possibilità di cambiare le cose, di trovare la propria strada, di contribuire a costruire un mondo migliore.
Per questo, prima di riprendere il racconto delle esperienze dei nostri 20 bambini della II° C Cimarosa, cioè Cloe, Alessio, Tina, Antonio, Aurora C., Giorgia, Aurora F., Emma, Edoardo, Amira, Lorenzo, Alessandro N., Elia, Gioia, Alessandro R., Andrea, Nora, Raffaele, Gabriella e Leonardo, mi sono riproposta di rileggere con attenzione e cura gli Appunti per una Didattica Artigiana, documento dal quale si origina il progetto scolastico del nostro Istituto.
Voglio ricordare qui l’incipit, “Ogni corso è un racconto, ogni classe una bottega che apprende, ogni studente un autore.”, perché mi sembra importante e perché, magari, potrebbe richiamare l’attenzione di altri insegnanti presenti nella nostra comunità.
Con questo ti saluto, ti lascio con la foto della quinta con cui abbiamo lavorato fino a giugno e ti prometto che ritorno presto, qui non vediamo l’ora di cominciare a raccontare il lavoro di questo nuovo anno. Alla prossima.

20 Settembre 2026 | Irene Costantini
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Caro Vincenzo, oggi è domenica e ho un po’ più di tempo per mettere in fila i pensieri e scriverti. Il nuovo anno scolastico è finalmente iniziato, con tutte le aspettative che accompagnano ogni inizio. La fatica della ripresa del ritmo scolastico è compensata dalla gioia del ritrovarsi insieme, la classe è una piccola comunità chiamata a convivere per molte ore al giorno ed è molto importante che le bambine e i bambini si sentano tra “amici”, un clima sereno sappiamo ormai che è anche un grande alleato per l’apprendimento. L’entusiasmo dei bambini nel ritrovarsi, la scelta del compagno a cui sedersi accanto, la valanga di racconti da condividere sono quindi segnali positivi per ricominciare.
Quest’anno sarà ancora dedicato alle lettere, alla loro storia e al loro compito di formare parole, parole che vorremmo gentili per costruire un mondo migliore, un mondo di pace e in pace, parole che condivideremo con le maestre Monica e Marianna e ognuna di noi declinerà secondo le sue esigenze didattiche. Ma prima di entrare nel vivo della nostra storia, abbiamo voluto dedicare una particolare attenzione agli spazi, gli spazi che abitiamo, al chiuso o all’aperto, come ci insegna la nostra prof. e amica Maria D’Ambrosio e che sono un elemento fondamentale per noi.
La nostra aula, quest’anno, si trova al primo piano ed è molto grande e spaziosa. Abbiamo cercato quindi di renderla più accogliente possibile, con tanto colore, un po’ di spazio per il movimento e un po’ per la lettura, insieme o individuale, abbiamo appeso il nostro manifesto del lavoro ben fatto, che è anche quello tutto bello colorato e che ormai i nostri bambini possono cominciare a leggere e a rifletterci su, mentre la maestra Monica ha completato il tutto riportando a nuovo e fresco il grande albero del lavoro ben fatto. Una volta predisposto il nostro spazio, abbiamo voluto dedicare questi primi giorni di scuola al suo uso e alle regole che ci servono per poterlo vivere bene, considerando anche il percorso di scale e corridoi che dobbiamo percorrere. Saper usare gli spazi comuni, rispettandone le regole e rispettando tutti coloro che li utilizzano insieme a noi, è molto importante e necessario per bambini e adulti; se tutti, o almeno molti, fossero educati in questo il mondo sarebbe migliore. Se tu ci avessi potuto vedere in questi primi giorni, avresti visto una fila per uno, non tanto ordinata ma migliorerà, di bambine e bambini di seconda primaria che girellano per la scuola e osservano scale, corridoi e ingressi per imparare a muoversi in sicurezza. Anche questo è un lavoro ben fatto che ricorderanno, speriamo, dei primi giorni di scuola.
Intanto la curiosità di scoprire che cosa faremo comincia a serpeggiare tra i banchi, anche grazie alle carte disegnate dalla maestra Monica che ognuno ha trovato sul suo banco e che anche tu puoi vedere insieme a qualche altra foto dei nostri primi giorni di scuola.
A presto dalla classe II C Cimarosa.