L’undicesima notte, il lavoro e i suoi racconti

Finalmente si parte! Che sarà la notte più bella di tutte lo sappiamo già, ogni anno è così, perciò facciamo sentire forte la nostra voglia di raccontare il lavoro, il suo valore, le sue difficoltà, le sue possibilità, il senso che dà alle nostre vite. Buona partecipazione.

QUANDO
Martedì 30 Aprile 2024

DIARIO
Mercoledì 31 Gennaio 2024
Cara Irene, da anni nelle chiacchiere con Giuseppe Jepis Rivello viene fuori l’idea di un tema da associare all’edizione di ogni anno. Ne parliamo, valutiamo i vantaggi, ma poi alla fine non riesco a convincermi, continua a pensare che una narrazione nella quale ciascuna/o racconta il lavoro in piena libertà sia un aspetto costitutivo, se si può dire così, della nostra notte, qualcosa di cui non si può fare a meno.
Per quanto mi riguarda, quest’anno mi piacerebbe raccontare due storie, magari una prima e una durante.
Nella prima nessuno lavora – che a sentire certi, compresi taluni cervelloni molto in voga, sarebbe il paese della cuccagna – e nessuno può fare niente.
Nella seconda le persone lavorano la metà del tempo e guadagnano il doppio.
Come dici? Due storie di fantasia? Diciamo di sì, ma non è detto. Alla prossima.

PARTECIPANO
5. Pizzeria La Pietra Azzurra, Caselle in Pittari
4. Il Forno di Vincenzo, Forno Sociale di Comunità, Eboli
3. Frasivolanti di Laura Ressa, Bari
2. Jepis Bottega, Caselle in Pittari
1. Casa del #Lavorobenfatto, Caselle in Pittari

COME FUNZIONA LA NOSTRA NOTTE
La Notte del Lavoro Narrato è una esperienza di narrazione partecipata. Si possono leggere, ascoltare, raccontare, cantare, disegnare, recitare storie di lavoro e condividerle con l’hashtag #lavoronarrato. Si può partecipare da soli, in 2 o in 10, in 100 o in mille. Si può fare a casa, a scuola, in bottega, in azienda, nel bar, nella sede della pro loco o dell’associazione, in discoteca, in cantina, per strada, in piazza, insomma dove ci pare.
Alla Notte del Lavoro Narrato conta solo una cosa: Esserci! Da soli, in due o in mille non importa, non è un evento, meno che mai una performance, è l’occasione per stare insieme e raccontare storie di lavoro.
Perché per noi il lavoro e chi lavora sono importanti, meritano rispetto, considerazione, sempre, indipendentemente dal lavoro che si fa. Perché siamo ciò che raccontiamo. Perché una vita senza lavoro è una vita senza significato, pure se tieni i soldi. Buona partecipazione.