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Twins School

Caro Diario, la prima classe della scuola di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza dell’anno scolastico 2020 – 2021 è molto particolare.
Che vuol dire molto particolare? Vuol dire che si fa in presenza, che per ora ha un solo alunno, che forse diventeranno due, si fa a Cip, Caselle in Pittari, in un pub.
Come dici amico mio? Non ci stai capendo niente? Provo a prenderla da un altro versante.
A Cip da quest’anno ho due nuovi cari amici, Emilio e Nicoletta, titolari del Twins Pub.
Emilio e Nicoletta hanno due simpatici figli tredicenni, due gemelli, Dennis e Daniele. Nel corso di una delle nostre chiacchiere quotidiane Emilio mi ha detto delle preoccupazioni dei ragazzi per il prossimo anno scolastico, quest’anno c’è l’esame di terza media e il ricordo di quello passato, causa Covid, non aiuta.
L’idea mi è venuta lì, utilizzare le settimane che ancora sono a Cip per avviare un lavoro con Dennis e Daniele, naturalmente a patto che ne avessero piacere, e così mi sono preparato mentalmente e ho parlato con i due ragazzi, per capire se e come procedere. Abbiamo cominciato con Dennis, vediamo se più avanti arriva anche Daniele, io ci spero tanto, ma naturalmente è una scelta sua, quello che deve sapere è che in qualunque momento la porta della Twins School è sempre aperta.

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CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ
9 Settembre 2020; 12 Settembre 2020; 13 Settembre 2020; 14 Settembre 2020
15 Settembre 2020; 16 Settembre 2020, 19 Settembre 2020

MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE 2020
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Caro Diario, l’appuntamento con Dennis era alle 17:00, è arrivato 4 minuti prima, mi ha fatto molto piacere, qualche giorno fa avevamo parlato dell’importanza di rispettare il lavoro e il tempo delle persone, e il ragazzo ha dimostrato di saper ascoltare.
Per cominciare gli ho accennato del progetto A scuola di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza, ma una cosa di 1 minuto e mezzo, che per fortuna mio figlio Riccardo, all’età di Dennis, se superavo i 2 minuti cominciava a fare dei gesti con le mani della serie “papà, sei una palla”.
Il passo successivo è stato chiedergli di scrivere su dei piccoli post it il nome di 5 tecnologie che usava o comunque conosceva, e poi altre tre, ecco le sue risposte:
Cellulare, Tablet, Televisione, Smart Watch, Var, Play Station, Computer, Lim.
Dopo di che gli ho chiesto se l’ago era una tecnologia e Dennis mi ha risposto “no, perché l’ago c’era pure prima”, e così anche il martello, mentre l’aspirapolvere sì, per la ragione complentare, perché prima non c’era.
Come dici amico Diario?
Sì, Dennis è uno e quando ho fatto la stessa domanda a Napoli, a Roma e a Lomello erano un centinaio ogni volta, ma la risposta è sempre uguale, le/i ragazze/i quando pensano alle tecnologie pensano al digitale, il cacciavite, la zappa, il coltello, la leva e compagnia cantante sono come espulse dalla voce tecnologia.
Sì caro Diario, abbiamo un problema di lessico, si sta perdendo un po’ il senso della tecnologia come mezzo, come media, tra noi e quello che vogliamo fare. Le tecnologie del falegname sono la raspa, il martello, la sega, la pialla, e così via, quelle dell’idraulico le chiavi inglesi e a stella, martelli, pinze, cacciaviti, ecc. Per mio padre nella sua versione inbianchino pennelli, stecche, livella e compagnia bella.
Insomma lo avrai capito, siamo partiti da lì e siamo arrivati all’idea che le tecnologie non sono né buone e né cattive, né belle e né brutte, dipende da come le utilizziamo.
Il martello sul chiodo fa il suo lavoro, sul dito fa male; il coltello che taglia il pane è una poesia, il coltello che uccide un uomo è un orrore.
Detto che lavorare con Dennis è un piacere, aggiungo che un altro minuto e mezzo c’è servito per condividere l’idea che dietro ogni cosa che usiamo, una sedia, un tavolo, l’auto, la bicicletta, il pallone, i vestiti, c’è il lavoro delle persone che, insieme alle macchine, le hanno fatte, e che ne dobbiamo avere cura, perché anche i soldi con i quali le compriamo ci vengono dal lavoro, almeno per le persone normali come me e i suoi genitori.
Dopo di che gli ho detto che avremmo scritto una storia, e che lui doveva scegliere un tema e una trama.
Il tema Dennis l’ha scelto in autonomia, lo sport, e questo mi ha dato lo spunto per parlargli di Maradona e di Michael Jordan, due fuoriclasse assoluti, e del perché il primo ha giocato ad altri livelli fino a 27 anni e il secondo fino a 40. Come perché? Perché teneva ragione Edison, senza la fatica il genio non basta.
Per quanto riguarda la trama l’idea è tutta del ragazzo, però ne abbiamo parlato assieme, per Sabato si è preso l’impegno di scrivere le prime righe, naturalmente ti tengo aggiornato.

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SABATO 12 SETTEMBRE 2020
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Caro Diario, Dennis ha scritto l’incipit della sua storia, eccolo:
«Sono il capitano della mia squadra del cuore, sto per sollevare la Champions League e ad un certo punto la mia vita mi passa davanti agli occhi.
Ricordo ancora quando da piccolo giocavo davanti alla scuola per tutto il pomeriggio poi la sera andavo ad aiutare mio padre nel suo pub, anche lì ho imparato molto già all’età di 8 anni imparai a fare il caffè il mio primo caffè poi ho cominciato a impastare la pizza facendo le palline con mio padre. Infatti tutto questo lo devo a lui e alla mia mamma che mi ha aiutato ad arrivare fin qui.»

Come dici amico Diario? È molto bello come inizio? Confermo. A questo punto gli ho chiesto di decidere il nome del protagonista della sua storia e poi di fare un primo elenco di puntate da sviluppare, come se fosse una serie, tipo Lucifer o The Last Dance.

Per quanto riguarda il nome dopo un brevissimo confronto di idee Dennis ha optato per Emilio Gemix Fiscina, sottolineando che a suo avviso si può chiamare anche solo Gemix.

Per quanto riguarda le puntate il confronto è durato giusto qualche minuto in più, dopo di che il ragazzo è partito come un trattore, ha cominciato a scrivere e non si è fermato più, nella prima stesura è arrivato a 25 puntate.
Una volta conclusa questa prima parte del suo lavoro, lo abbiamo riletto assieme, e mi devi credere amico Diario, sono stato così colpito dalla capacità del ragazzo di sviluppare e dare corpo alle poche indicazioni che gli avevo dato che ho sentito il bisogno di abbracciarlo.

A questo punto abbiamo cominciato a lavorarci su, gli ho parlato del sasso buttato nello stagno e dei cerchi concentrici, gli ho detto dell’importanza di procedere in questo modo prima di scrivere la storia vera e propria, abbiamo guardato insieme su Netflix le puntate, i titoli e i sommari di Lucifer The last Dance e poi gli ho chiesto di rimettere mano a quello che aveva scritto, mettendo una T quando pensava di aver scritto un titolo e una C quando pensava di aver scritto un contenuto, di aggiungere il titolo e/o il contenuto ogni volta che mancavano, di accorpare qualche puntata. Ancora una volta non avevo finito ancora di parlare che è partito, il risultato te lo scrivo di seguito, tieni presente che è per almeno l’85 per cento opera sua e per il restante 15% opera mia, o figlia dei miei suggerimenti.

Puntata 1: Il sogno si avvera. T – Un’intera vita davanti agli occhi. C
Puntata 2: L’inizio. T – Da dove tutto è iniziato. C
Puntata 3: La famiglia e il lavoro. T – Aiutando mio padre inizio ad imparare molte cose. C
Puntata 4: L’opportunità. T – Il provino nella squadra degli allievi del Napoli. C
Puntata 5: Sudore. T – Il primo allenamento con la squadra. C
Puntata 6: Soddisfazione. T – La prima partita da titolare e il primo goal. C
Puntata 7: La Promozione. T – Il passaggio in Primavera e l’esordio. C
Puntata 8: La svolta. T – La convocazione in prima squadra. C
Puntata 9: Preparati Gemix. T – Il mio ingresso in campo
Puntata 10: Il sogno di mio nonno. T – Una vita di fatica e una partita da titolare. C
Puntata 11: In campo. T – La prima partita da titolare. C
Puntata 12: L’Infortunio. T – Una brutta botta, la rottura del crociato non ci voleva. C
Puntata 13: Caselle e gli Amici Ritrovati. T – Il ritorno nel mio paese natale e una normalità ormai dimenticata. C
Puntata 14: Ritorno in campo. T – 6 mesi sono stati duri ma finalmente ritorno in campo. C
Puntata 15: La fascia. T – Il capitano viene sostituito e dà a me la fascia. C
Puntata 16: Esordio in Champions League. T – La prima partita di livello internazionale. C
Puntata 17: Un passo avanti. T – Gironi superati, ma un mio caro amico non sta bene e devo tornare a Caselle. C.
Puntata 18:Bomber. T – Sono il capocannoniere della serie A. C
Puntata 19: Leader. T – Divento capitano della squadra ma ho ancora tanto da imparare per diventare capitano nella vita. C
Puntata 20: Siamo in finale. T – Abbiamo battuto la Juve ai quarti e il Barcellona in semifinale. C
Puntata 21: La città in festa. T – Ritorno al presente, giro d’onore, il ritorno a Napoli. C.
Puntata 22: Finalmente mi sposo. T – L’amore, la famiglia, i valori. C

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Ecco caro Diario, dopodomani, Lunedì, quando ci rivediamo con Dennis ricominceremo da qui, perché come sai il lavoro da fare prima di cominciare a scrivere la storia è davvero tanto. Prima di lasciarti ancora una buona notizia: Daniele, il gemello di Dennis, mi ha chiesto di cominciare anche lui. L’appuntamento in questo caso è per domani, sempre alle 17:00, sempre alla Twins School. Rimani sintonizzato.

DOMENICA 13 SETTEMBRE 2020
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Caro Diario, oggi come ti avevo anticipato mi sono visto con Daniele, e abbiamo messo in piedi un bel po’ di cose.
Per iniziare, come già avevo fatto con Dennis, gli ho parlato molto brevemente di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza, dopo di che abbiamo cominciato a parlare della storia che voleva raccontare e di con quale mezzo la voleva raccontare.
Le idee che mi ha proposto sono state due. La prima, la storia di un capitano di una brigata di cucina, idea a mio avviso molto bella ma più difficile da realizzare con le foto, perché è questo quello che farà, ma te ne parlo tra un minuto. La seconda, quella che abbiamo scelto, si intitola Paesaggi. L’obiettivo è mettere insieme 50 foto che ritraggono la sua Caselle in Pittari corredate con 3 hashtag e i seguenti contenuti:
1. Il posto ritratto nella foto;
2. A che ora è stata fatta la foto e da dove è stata fatta;
3. Con quale strumento è stata fatta la foto;
4. Se sono stati usati filtri oppure no; se sì, di che tipo;
5. Cosa significa per lui il soggetto della foto e perché l’ha fotografato.

La foto che vedi in copertina è una di quelle che ha già pubblicato sul suo canale instagram, è Caselle vista dal Rione Taverna scattata con il suo precedente telefonino e ritoccata con un filtro, è stata fatta un po’ di tempo fa e Daniele non ricorda quale.
Prima di finire, ti devo dire ancora tre cose:
1. Il prossimo appuntamento con Daniele è per Mercoledì 16 Settembre, lui si è impegnato a portare le prime due foto;
2. Daniele ha pensato di creare uno spazio in evidenza sulla sua pagina Instagram in modo da poter seguire anche lì l’evoluzione del suo progetto;
3. a proposito di uso consapevole delle tecnologie, ho chiesto al ragazzo di fare un po’ di ricerca sul web per capire come migliorare le sue foto, come settare il suo smartphone nella maniera migliore per il progetto che intende portare avanti, la risoluzione con cui deve fare le foto se magari a un certo punto ne vogliamo stampare qualcuna e altre cose di questo tipo.

Anche per oggi è tutto, sono molto contento, domani mi rivedo con Dennis e da Mercoledì si lavora tutti assieme, così la Twins School diventa finalmente Twins.

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LUNEDÌ 14 SETTEMBRE 2020
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Caro Dario, oggi alla Twins School l’appuntamento è con Dennis, alle 16:00 in punto, ho chiesto anche a Daniele di venire, se vuole, anche se le lezioni insieme inizieranno Mercoledì.
Con Dennis dovremo decidere per prima cosa il titolo della serie, mi sono accorto che ancora non lo abbiamo fatto.
Come dici? Deve essere lui a decidere? Certo che sì, la serie è sua, ci mancherebbe. Dopo di che gli toccherà rimettere mano ai titoli e ai contenuti delle puntate, c’è da togliere e c’è da aggiungere, ma di questo ti racconto dopo, vedrai i risultati del suo lavoro, questi due ragazzi sono una scheggia, ma adesso è meglio che mi fermo, non vorrei che si esaltassero troppo. A dopo.

Caro Diario rieccomi. Dennis ha letto l’aggiornamento ed è arrivato, puntale come sempre, con tre proposte di titolo: 1. Gemix, che è quello che per ora gli piace di più; 2. Il sogno di Gemix; 3. Leader

Deciso il titolo abbiamo cominciato a ragionare insieme delle cose da aggiungere e da togliere. Per spiegare quello che intendevo, gli ho fatto l’esempio dell’ultima puntata, che si intitola “Finalmente mi sposo”, senza che prima ci sia nessun accenno a una fidanzata, a una storia d’amore o a cose di questo tipo. Con l’elenco delle puntate davanti agli occhi, abbiamo iniziato a lavorarci su, e alla fine la serie è diventata di 18 puntate, eccole:

Puntata 1: Il sogno si avvera. T – Un’intera vita davanti agli occhi. C
Puntata 2: L’Urmu. T – Da dove tutto è iniziato. C
Puntata 3: La famiglia e il lavoro. T – Aiutando la mia famiglia inizio a imparare molte cose. C
Puntata 4: Sudore e opportunità. T – Dagli Allievi alla Primavera, gli allenamenti. C
Puntata 5: Preparati Gemix. T – Il mio primo ingresso in campo come titolare della Primavera. C
Puntata 6: La Soddisfazione. T – La convocazione in prima squadra e la prima partita da titolare. C
Puntata 7: Il sogno di mio nonno. T – Una vita di fatica e la dedica del primo goal. C
Puntata 8: L’infortunio. T – Una brutta botta, la rottura del crociato non ci voleva. C
Puntata 9: Caselle, gli amici e l’amore ritrovato. T – Il ritorno nel suo paese natale, una normalità ormai dimenticata, l’incontro con Laura, la sua prima cotta. C
Puntata 10: Ritorno in campo. T – 6 mesi sono stati duri ma finalmente il ritorno in campo. C
Puntata 11: La fascia. T – Il capitano viene sostituito e dà a me la fascia. C
Puntata 12: Esordio in Champions League. T – La prima partita di livello internazionale e i gironi di Champions League. C
Puntata 13: Marco. T – Un mio caro amico rischia la vita e devo tornare a Caselle. C.
Puntata 14. Il litigio. T – La crisi con Laura, le sue difficoltà a capire la mia vita di atleta. C
Puntata 15: Leader. T – Divento capitano della squadra ma ho ancora tanto da imparare per diventare capitano nella vita. C
Puntata 16: Siamo in finale. T – Abbiamo battuto il Bayern ai quarti e il Barcellona in semifinale. C
Puntata 17: La città in festa. T – Un popolo esultante per il traguardo raggiunto. C
Puntata 18: Finalmente mi sposo. T – L’amore, la famiglia, i valori. C

MARTEDÌ 15 SETTEMBRE 2020
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Caro Diario, in attesa della lezione di domani, alle 17:00, alla Twins School, penso sia utile fare un riepilogo delle attività in cui sono impegnati Dennis e Daniele.

Dennis
Gemix
Storia per una serie tv in 18 puntate
Daniele
Paesaggi
Caselle raccontata in 50 foto

 

Ecco, direi che per adesso è tutto, io naturalmente ritorno domani, tu però intanto fammi sapere cosa ne pensi della nuova organizzazione della storia di Dennis in 18 puntate.

MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE 2020
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Caro Diario, altra giornata molto intensa di lavoro alla Twins School.
Per cominciare siamo tornati su alcune caratteristiche del nostro percorso, per esempio sulla necessità di pensare ogni volta che facciamo, “non c’è fare senza pensare”, si fanno guai, o sulla consapevolezza che a fare le bene cose ci si abitua.
Dopo di che i due ragazzi hanno presentato il lavoro che hanno fatto.

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Questa foto rappresenta la mia Caselle in Pittari e l’ho scattata verso le 10:00 del mattino dalla terrazza della Rupe. L’ho scattata da lì perché da quella visuale a primo impatto mi è sembrato di guardare un quadro. Questa foto, come tutte le altre che fanno parte del mio progetto, è stata fatta con il mio telefono, uno Xiaomi Read Me. Ho usato un filtro interno che rende il clima nella foto nuvoloso. Per me questa foto significa molto perché sembra che con una mano io possa abbracciare il paese.

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Quest’altra foto invece rappresenta la pineta di Caselle in Pittari e l’ho scattata, sempre di mattina, seduto su un tavolino davanti al museo Muvi. L’ho scattata perché mi dava senso di libertà e di pace. In questo caso non ho usato nessun filtro.

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DENNIS
Primo Episodio
Il sogno si avvera
Un’intera vita davanti agli occhi

Gemix è il capitano della squadra e sta per sollevare La Champions League. A un certo punto gli passa tutta la vita davanti agli occhi: le soddisfazioni, il sudore, i litigi, le paure, le sofferenze.
Ricorda quando da piccolo giocava davanti alla scuola per tutto il pomeriggio, poi la sera andava ad aiutare suo padre nel pab di famiglia.
Anche lì ha imparato molto. Già all’età di 8 anni imparò a fare il caffè, il suo primo caffè. Poi ha cominciato a impastare la pizza facendo le palline sempre con suo padre.
La curva Sud che urla il suo nome è un’emozione unica che lo riporta alla realtà. Tutti i suoi compagni lo sollevano e lo abbracciano, è felicissimo.
Gli ritornano alla mente suo padre e sua madre, pensa che tutto questo lo deve a loro che lo hanno aiutato ad arrivare fin qui. Ricorda che a un certo punto lui voleva mollare per problemi legati agli amici e ai sentimenti, ma con la loro spinta è riuscito a superarli.
Ora però bisogna pensare ad allenarsi, rimanere con i piedi per terra senza montarsi la testa.

Ecco amico Diario, a questo punto siamo passati alla seconda parte.

Con Daniele abbiamo ragionato della necessità di fare un elenco dei luoghi che vuole fotografare, per ora alle 2 che ha fatto ne ha aggiunto 17, per un totale di diciannove, eccoli:
Caselle; La pineta; la finestra del bar Italia; La porta della scuola; Casa mia; La casa do nonna Nicolina; Twins pub; Il campo sportivo; La piazza; La vecchia scuola; La nuova scuola; L’asilo; Il lago; Il balcone di nonna franca; La campagna di nonno; Dove si è fatto il palio; La torretta; La chiesa madre; Caselle.
Si caro Diario Caselle apre e chiude la serie.

Con Dennis abbiamo preso spunto dalla sceneggiatura che fece Luca ai tempi del corso su Star Wars a Unisob e abbiamo fatto una prova con le prime righe del suo soggetto, qui gli ho dato io una mano, era inevitabile, e questo è il risultato:

ESTERNO – STADIO – TRIBUNA D’ONORE – NOTTE
Il presidente dell’UEFA consegna la coppa a Gemix

PRESIDENTE UEFA
“Complimenti capitano, tu e la tua squadra ve la siete meritata, siete i migliori”.

GEMIX ABBASSA LO SGUARDO VISIBILMENTE EMOZIONATO, NON RISPONDE

PRESIDENTE UEFA
Forza Gemix, è il tuo momento

GEMIX
Scusi presidente, sto pensando a tutti i sacrifici che hanno fatto mio padre e mia madre per farmi arrivare qui.

SABATO 19 SETTEMBRE 2020
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Caro Diario, ieri alla Twins School è stata l’ultima giornata di lavoro in presenza di questa prima tornata, io a inizio settimana torno a Napoli e perciò il prossimo incontro lo facciamo in videoconferenza, Mercoledì prossimo, alle 16:00 come sempre.
La prima parte del lavoro – scusami, ma lezione non mi piace, nella scuola che piace a me siamo tutti maestri e tutti allievi, o comunque insegniamo e impariamo tutti – lo abbiamo dedicato al senso di quello che stiamo facendo.
Sai, comunque #Cip è una piccola comunità, e io me lo ricordo quando avevo io l’età di Dennis e Daniele, ogni occasione era buona per prenderci in giro, dunque non mi meraviglierei se qualche loro amico facesse lo stesso, della serie “Daniele ma adesso fai il fotogrofo” oppure “Dennis, allora ti sei messo a fare lo scrittore”.
In realtà la nostra creatività e il nostro esercizio ha uno scopo molto pratico, imparare a raccontare meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo, a partire dalle cose che abbiamo più vicine, per esempio il Twins Pub, l’attività di famiglia, comunque di questo ti dirò meglio a tempo debito, lo sai come la penso, prima fare e poi parlare, come diceva mio padre “chiacchiere e tabacchere ‘e legno, ‘o Banco ‘e Napule nun se ‘mpegna.
Nella seconda parte Daniele e Dennis mi hanno mostrato il lavoro che hanno fatto, ne abbiamo parlato, abbiamo discusso di come migliorarlo, per esempio nel caso di Daniele facendo la stessa foto in ore diverse per verificare l’impatto della luce o approfondendo le caratteristiche della videocamera del suo cellulare per sfruttarle al meglio e nel caso di Dennis verificando le differenze tra il suo racconto e quello che pubblichiamo dopo il lavoro di editing che facciamo assieme. Questo è il risultato del loro fantastico lavoro.

DENNIS
Secondo Episodio
L’Urmu
Da dove tutto è iniziato

Gemix, che da bambino si chiama Mario, sta giocando davanti alla vecchia scuola abbandonata con i suoi amici. Mario si diverte molto a fare il capitano della sua squadra e sogna di diventare un giorno il capitano della sua squadra del cuore.
Mentre gioca sente urlare “Mario, Mario vieni qua!” è la mamma che lo chiama perché deve aiutare i suoi genitori nella loro attività commerciale.
Lui come sempre corre veloce e subito si mette a lavoro, che gli piace molto. Non a caso prima di scegliere la strada del calcio sognava di diventare un grande chef e di aprire un ristorante insieme a suo fratello e suo padre.
Un sogno che però viene messo da parte quando fa un provino con i pulcini della sua squadra del cuore e lo supera. Mario é felicissimo, perché questo è sempre stato il suo desiderio più grande.
Suo padre fa molti sacrifici, anche di carattere economico, per permettergli di andare agli allenamenti, perché doveva fare 200 km 3 volte a settimana.
Avuta la sua opportunità, Mario lavora duramente, al punto che la società lo nota e molto presto, nonostante la giovane età, viene contattato per un provino con la squadra primavera.

DANIELE

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Questa foto rappresenta il panorama che si presenta davanti casa mia. L’ho scattata perché penso che questo panorama sia molto bello e perché le montagne dietro mi danno il senso dell’infinito.
Nella foto non ho usato filtri perché secondo me la natura va fotografata così com’è.
Questo luogo per me significa molto, perché sin da quando ero piccolo desideravo una casa in campagna e per questo motivo prima che mi trasferissi nella mia casa attuale disegnavo sempre case con il giardino e alberi. Una casa proprio come la mia.
#panorama #casamia #natura

Ecco caro Diario, direi che per questa settimana è tutto, ma ci sentiamo presto.

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