Il libro di Roberto e la vandera del futuro

Napoli, 16 Maggio 2022
Caro Diario, sabato scorso la presentazione di Occupare il futuro di Roberto Paura è stata bella assai, te la racccnto con un po’ di parole e un po’ di foto a partire da quelle che Giuseppe ha scritto sul suo quaderno e Roberto sulla vandera.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Giuseppe è partito dagli appunti nella sua intervista a Roberto, che è stato davvero bravo a raccontare i suoi pensieri e il suo libro in maniera chiara, semplice e coinvolgente, cosa niente affatto scontata dato il tema. Sì, direi che è stato bello sentire il nostro amico parlare di tendenze di lungo termine, della capacità di anticipare i cambiamenti, del bisogno di un approccio multidisciplinare e di tanto altro ancora.
“Viviamo un’epoca in cui facciamo fatica a immaginare il futuro”, ha detto a un certo punto, e tutti ci siamo riconosciuti nelle sue parole, perché è così che ci sentiamo a volte, come testimoni di anni che si stanno perdendo nel tempo come lacrime nella pioggia, proprio come dice il replicante Roy Batty nel primo Blade Runner.
Come dici amico Diario? Perché non faccio un resoconto puntuale delle cose dette da Giuseppe e da Roberto? Perché non sono capace, non è mestiere mio, come avrebbe detto mio padre, per questa parte ti consiglio di leggere il libro, qui ti devi accontentare delle mie note a margine, quelle non ho problemi a passartele tutte così come le ho scritte sul mio quaderno Scritte®, l’ho inaugurato per l’occasione, eccole qua:
1. L’importanza di connettere tra loro le diverse tendenze e di sviluppare la capacità di prevedere e di immaginare.
2. Le incognite modificano il futuro e aumentano in maniera esponenziale le nostre incertezze, basta pensare alla pandemia, alla guerra in corso tra Russia e Ucraina ma anche all’avvento di Facebook.
3. Futurista per quanto sia una parola che fa pensare al movimento culturale e artistico è meglio di futurologo perché non possiamo predire il futuro dato che esistono sempre più futuri possibili.
4. I Futuries Studies e il Cono dei Futuri.
5. Creatività come trasformazione del futuro, come capacità di pensare come pensano le altre specie, come strumento per non rassegnarsi alla fine delle utopie e alla fine del futuro, come possibilità di rispondere alla crisi delle risorse.
6. Il valore delle utopie concrete. Il futuro che viene e non il presente che diviene.
7. Iperstizione: idea del futuro che trasforma il presenta (che assomiglia molto alla profezia che si autoavvera di Merton).
8. Futuribile come possibilità. L’arte della congettura. Metodo Shell.
9. Tempo Profondo: da passato più remoto a futuro più remoto.
10. Il futuro sembra interessare più all’impresa che alla politica.
11. L’importanza di adottare startegie per fare in modo che generazioni diverse dialoghino e convergano su obiettivi condivisi.
12. Lo shock del futuro e la necessità di costruire un futuro in cui tutti si possano riconoscere.
13. Un futuro inclusivo, costruttivo, trasforma il presente.
Queste le mie note a margine caro Diario, se non è già successo spero ti facciano venire la curiosità di leggere il libro di Roberto. Per quanto riguarda me ti devo dire ancora che anche le domande del pubblico sono state interessanti; che la vandera, consegnata da Michele Croccia che nosostante il sabato sera è stato con noni tutta la serata, è stata vinta da Michele Salamone, per la comunità di Caselle l’Applicato; che il dopo presentazione con il bicchiere di vino e il tarralluccio che Giuseppe nella sua bottega sta facendo diventare la norma è stata l’occasione per rilassarci ma anche per fare un’altro po’ di domande all’autore; che prima di andare a mangiare la pizza ci siamo dati il tempo di fare un giro all’Urmu e nel paese vecchio con Roberto; che le pizze di Michele sono state fantastiche anche se questo lo sai già; e che tutto questo è documentato dalle foto che puoi vedere scorre qui sotto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ecco amico Diario, arrivati a questo punto mi resta da condividere con te soltanto l’intervista video che Giuseppe ha fatto a Roberto la mattina prima della partenza. Quasi mi dispiace, ma direi che almeno per ora è tutto, buona visione.

 
GLI EPISODI PRECEDENTI

Caselle in Pittari, 10 Maggio 2022
Caro Diario, Sabato 14 Maggio alle 18:30 ritorna, in Jepis Bottega, la rassegna Bottega Letteraria con la presentazione del volume Occupare il futuro di Roberto Paura, Codice Edizioni.
Come puoi leggere dal sito della casa editrice, nel suo libro Roberto racconta non solo l’evoluzione degli scenari sui rischi globali proposti dai futurologi, ma immagina nuovi futuri possibili. Il suo è in pratica un manifesto che invita a “occupare il futuro” per aspirare a un domani in cui le speranze e i sogni dell’umanità possano diventare realtà.

Per quanto riguarda la presentazione ritorno dopo che Giuseppe Jepis Rivello e io avremo sfruculiato, nel senso di pungolato, l’Autore sui temi che ha messo al centro del suo lavoro e, se ci riusciamo, anche di più.
Quello che invece voglio dirti adesso è che il caro maestro pizzaiolo, contadino e narratore Michele Croccia, titolare de La Pietra Azzurra®, ha chiesto per l’occasione a Scritte®, brand di Jepis Bottega, di realizzare un Manufatto Narrativo ispirato al tema del futuro. Sì amico, il manufatto in questione è una vandera, un grembiule di lavoro in pelle, che sarà tatuato con le parole chiave scelte da Roberto per ciascuno dei 5 campi organizzativi che la compongono: identità, talenti, valori, storia e visione.

Come dici amico mio? Perché Michele ha fatto questa pensata? Per caso e per genio, mi viene da dire. Per caso perché si è trovato in Jepis Bottega mentre si ragionava della possibilità di abbinare al libro un manufatto narrativo che lo raccontasse, e nel per quanto riguarda Occupare il futuro l’idea della Vandera / Manifesto è venuta, per cosi dire, da sé, dato che Manifesto è il libro e Manifesto il manufatto. Per genio perché non ci ha messo molto a proporre il patrocinio del manufatto,  “dato che il futuro è uno dei temi con cui ho a che fare ogni giorno”, ha sottolineato. “Non per niente”, ha aggiunto, “un motto a cui tengo molto è ‘qualcosa che resta nel tempo’, l’ho scelto prima per le scarpe Scritte® che ho fatto per me e il mio team e poi per LievitiLab.”
Come dici? Che cos’è LievitiLab? Uno dei passi nel futuro di Michele, ma qui più che affidarti alle mie parole ti consiglio di guardare il video, dice molto di più e meglio di quello che potrei scrivere io.

 
Ecco, direi che per ora è tutto, o quasi; in realtà mi resta da aggiungere che alla fine della presentazione la vandera con le parole del futuro scelte da Roberto sarà sorteggiata tra i presenti e donata alla fortunata vincitrice o al fortunato vincitore. Anche questa mi sembra una bella cosa, che dici? Alla prossima.

Caselle in Pittari, 13 Maggio 2022
Amico Diario ormai ci siamo, domani è il giorno suo. Ieri sera Giuseppe è passato per casa e mi ha detto che ha finito di leggere il libro e si è segnato un po’ di domande sul quaderno, penso che ne verrà fuori una bella discussione, comunque domenica torno e ti racconto tutto. Nella foto puoi vedere la Vandera del Futuro sul banco di lavoro di MastroDomenico, ti confesso che più ci penso e più questo abbinamento con il libro ideato da Jepis Bottega e patrocinata da La Pietra Azzurra
mi sembra un’idea ricca di possibilità, non a caso è nata dall’incrocio di due persone come Giuseppe Jepis Rivello e Michele Croccia. Prima di salutarti mi resta da dirti che il mio amico Roberto è da prima della pandemia che non lo incontro e dunque sarò particolarmente felice di riabbracciarlo. Alla prossima.

POST SCRIPTUM
Lo scorso 11 Maggio 2022 Roberto, in qualità di Presidente di Italian Institute for the Future, ha firmato un protocollo con l’Institute for Economics and Forecasting dell’Accademia delle Scienze dell’Ucraina, rappresentato dal ricercatore capo prof. Alex Sharov, nel quale, tra le altre cose, viene stabilito che le due organizzazioni lavoreranno a uno studio sulle conseguenze politiche ed economiche della guerra a livello europeo e mondiale che farà parte di un più ampio progetto di ricostruzione sociale ed economica dell’Ucraina al termine del conflitto. Mi sembra un bello spunto per una domanda durante la presentazione, che dici?
Se vuoi maggiori dettagli li puoi trovare qui!

  Post Precedente
Post Successivo