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Claudia, Floopaloo, le foglie e il bosco

Caro Diario, Claudia Torre è la figliola di Carmine e Demetria, ha 8 anni, l’intelligenza viva e il rapporto intenso con lo smartphone tipico delle bimbe e dei bimbi della sua età. Questa storia inizia quasi tre settimane fa, quando incontro Claudia e i suoi genitori all’Urmu, la piazza di Caselle in Pittari e le chiedo se ha voglia di inventare una storia insieme a me, lei mi guarda perplessa, io le dico di pensarci, chiedo ai genitori gentilmente di non interferire con la sua decisione e via. Qualche giorno dopo, entro da ‘U Cardillu, il bar dei genitori, per un caffè, saluto e Claudia non mi risponde.
No, no, che hai capito amico Diario, lei è una ragazzina molto educata e a modo, è che quando stanno con la testa immersa nel telefonino non ti vedono e non ti sentono, ma non solo a 8 anni, anche dopo.
Per la verità era già capitato qualche altra volta, con la mamma o il papà che le dicevano “Claudia, il prof. ti ha salutato”, lei che rispondeva “ciao” come se stesse trasmettendo da un altro pianeta, e io che sorridevo e dicevo al genitore di turno “è tutto normale, è uno degli effetti indesiderati più diffusi della tecnologia”.
Questa volta no, questa volta ne ho approfittato, mi sono avvicinato e le ho chiesto qual era il suo cartone animato preferito. Mi ha risposto Floopaloo, che dopo sono andata a cercarla e ho scoperto che è “una serie televisiva animata francese prodotta da Xilam e da Rai Fiction“. Mi sono seduto di fronte a lei, a più di un metro di distanza e con la mascherina, e le ho chiesto se le andava di scrivere insieme a me un episodio della serie, una storia che avesse come protagonisti Matt e Lisa.
Lo sai che sono una persona fortunata, la piccola Claudia mi ha detto di sì, e allora io le ho detto di scrivere i personaggi, di scegliere un’ambientazione, il posto dove si svolge la storia, e qui mi ha detto il bosco, e di cominciare a pensare a una trama, alle cose che avvengono durante l’episodio, dopo di che ci siamo salutati con l’impegno a rivederci nei giorni successivi.
Qualche giorno dopo, mentre sono diretto in bottega, mi sento chiamare, è la signora Graziella, la nonna di Claudia, mi raggiunge con un quaderno dove sono incollate un sacco di bellissime foglie e mi racconta che il pomeriggio precedente Claudia ha insistito molto che le raccogliessero. Una foglia la puoi vedere in foto, una parte delle altre le puoi vedere qui o cliccando sulla foto.

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La bellezza del lavoro e l’orgoglio della signora Graziella mi fanno venire un’idea, entro nel bar, scorgo Claudia che sta correndo alla sua postazione perché sta per iniziare la lezione online, faccio in tempo a dirle che se vuole può andare a Valle Strazza con il papà e registrare un po’ di suoni e di voci del bosco, non fa in tempo a rispondere ma gli occhi le brillano, nel pomeriggio ne parlo con Carmine sottolineando l’importanza di non fare le cose al posto suo, di coinvolgerla, ci capiamo al volo, nei giorni successivi vanno, questo il risultato della loro spedizione:


 

Per ora mi restano da aggiungere soltanto due cose caro Diario:
1. oggi dopo pranzo mi vedo con Claudia e cominciamo a ragionare della sua storia;
2. sono troppo, ma troppo contento.
Alla prossima.

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LA STORIA DI FLOOPALOO SCRITTA DA CLAUDIA

Prima puntata
Un giorno, al campo, Mett e Lisa andarono nella foresta e incontrarono Brian, Greta e Malik.
Brian puzzava cosi tanto che il Floopaloo urlava perché puzzava troppo.
Le gemelle odiavano Brian. Lisa prova allora a trovare un rimedio per la puzza di Brian. Pensa che ci ripensa la ragazza trova la soluzione: il laghetto della pulizia.
È così le ragazze portano Brian al laghetto della pulizia, gli fanno fare il bagno e si mettono a ridere come matte.
Brian sì arrabbia tanto e il giorno dopo gli grida contro.
Le gemelle odiano ancora di più Brian ma è lì che Ippolito le vede e dà loro la punizione.
Nel frattempo, Greta stava facendo la contabilità al posto di Ippolito mentre le ragazze e Brian stavano lavando i piatti.