La tredicesima notte

LA NOTTE DEL LAVORO NARRATO | 13° EDIZIONE | 30 APRILE 2026

CONTA SOLO ESSERCI | COME SI FA A PARTECIPARE
La Notte del Lavoro Narrato è una esperienza di narrazione partecipata. Si possono leggere, ascoltare, raccontare, cantare, disegnare, recitare storie di lavoro e condividerle con l’hashtag #lavoronarrato. Si può partecipare da soli, in 2 o in 10, in 100 o in mille. Si può fare a casa, a scuola, in bottega, in azienda, nel bar, nella sede della pro loco o dell’associazione, in discoteca, in cantina, per strada, in piazza, insomma dove ci pare.
Alla Notte del Lavoro Narrato conta solo una cosa: Esserci!
Da soli, in due o in mille non importa, non è un evento, meno che mai una performance, è l’occasione per stare insieme e raccontare storie di lavoro con le parole, le immagini, i video, la musica, come ci pare.
Perché per noi il lavoro e chi lavora sono importanti, meritano rispetto, considerazione, sempre, indipendentemente dal lavoro che si fa. Perché siamo ciò che raccontiamo. Perché una vita senza lavoro è una vita senza significato, pure se tieni i soldi. Buona partecipazione.

IL GIORNALE DI BORDO | NUTTATA ‘E SENTIMENTO

17 Marzo 2026 | La lettera di Irene Costantini
Caro Vincenzo, eccomi finalmente a chiudere un capitolo mancante della scorsa Notte del Lavoro Narrato, quello dell’incontro dei prof. Simone Rossi e Alessandro Giannotta con gli studenti, alunne e alunni piccoli della primaria, e grandi, delle secondaria di primo grado. Quell’incontro organizzato, francamente, con qualche timore sulla sua riuscita, è stato fantastico e significativo per tutti.
Bambine e bambini, ragazze e ragazzi certamente preparati sull’argomento dai loro insegnanti hanno ascoltato con partecipazione e grande interesse quanto spiegato dai prof e, nonostante il luogo non familiare e l’alto numero dei partecipanti, l’attenzione è stata sempre molto alta e il dibattito acceso e appropriato. L’incontro tra gli studenti delle nostre scuole follonichesi e i prof. è iniziato con una presentazione dei lavori di alcune classi relativamente
all’argomento, cioè all’intelligenza artificiale. C’è stata una grande varietà di genere di dimostrazioni, da tecniche a narrative, sia da parte degli studenti della primaria che della secondaria di primo livello. Ogni intervento è stato commentato con vivo interesse da Simone Rossi e Alessandro Giannotta. Al termine della presentazione dei lavori svolti, ampio spazio è stato dedicato alle domande degli studenti, tanto da andare, a grande richiesta, ben oltre l’orario scolastico.
Le domande che i ragazzi hanno posto non sono mai state banali, come funziona, perché è stata chiamata intelligenza, che cosa è l’intelligenza, è vero che rischiamo che ci rubi il lavoro rendendoci disoccupati. Ad ogni domanda i nostri prof hanno puntualmente risposto, non esitando nemmeno di fronte alle domande difficili alle quali risposta definitiva ancora non abbiamo.
Per finire, l’ultima domanda dei ragazzi: “Ma se abbiamo così tanta paura di questa IA, perché l’abbiamo inventata?” Il messaggio trasmesso dai prof è stato molto tranquillizzante relativamente ai dubbi emersi, l’ia è solo uno strumento nelle nostre mani, al momento riesce ad elaborare una quantità di informazioni incredibili ma non a creare
autonomamente contenuti, non ha creatività ed autonomia, elabora dati inseriti dall’uomo. Molti i fronti di criticità aperti, tecnici ed etici, che l’uomo dovrà affrontare, ma al momento siamo ancora lontani da una ia in grado di sostituire la presenza umana.
Il pensiero conclusivo del prof. Rossi è quindi andato alle insegnanti e agli insegnanti presenti, e non, ricordando quanto sarà determinante la formazione che sapranno offrire ai loro studenti in questo ambito in particolare, per fare in modo che la ia sia uno strumento a loro disposizione e siano in grado di gestirne l’uso. Lo sviluppo di questo settore viaggia ad alta velocità, le nostre ragazze e i nostri ragazzi si troveranno da giovani a vivere uno scenario inimmaginabile oggi, devono esserne consapevoli ed essere preparati fin da ora a gestire con responsabilità e non a subire.
Ma non potevamo non chiudere con un messaggio di pace, quello di cui tanto ci sarebbe bisogno nel nostro mondo, e così, come ormai loro consuetudine, le ragazze e i ragazzi dell’allora IV A Rodari hanno costruito in diretta e donato ai presenti le gru della pace in origami, a conferma che le mani dell’uomo, se insieme a testa e cuore, sono insostituibili e in grado di fare grandi cose.

IL LAVORO È CONDIVISIONE | LA NOSTRA NOTTE SUI SOCIAL
La Notte del Lavoro Narrato, Gruppo Ufficiale
La Notte del Lavoro Narrato in Umbria 2026

IL LAVORO È RACCONTO | I PROTAGONISTI
5. La Pietra Azzurra Cilento, Caselle in Pittari
4. La Pietra Azzurra Vallo Di Diano, Sala Consilina
3. Knots4change, Italia
2. Jepis Bottega, Caselle in Pittari
1. Casa del Lavoro Ben Fatto, Caselle in Pittari