Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Storie di lavoro, di futuro e di senso

Care lettrici e cari lettori,
oggi vi racconto un po’ di Le vie del lavoro, l’attività di narrazione e inchiesta partecipata promossa dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dalla Fondazione Ahref  che mi ha visto inpegnato con Alessio Strazzullo, Gennaro Cibelli, Cinzia Massa e tante ma proprio tante altre belle persone – 100 e più – nel racconto dell’Italia che pensa che il lavoro non sia solo un modo per procurarsi i beni necessari per vivere ma anche un valore, un bisogno in sé, uno strumento importante per organizzare la propria vita in un sistema di relazioni riconosciute, per soddisfare le proprie aspettative di futuro, per cercare di vivere, in una pluralità di contesti e circostanze, vite più degne di essere vissute. L’Italia degli italiani normali, quelli che nel lavoro cercano e trovano senso, identità, futuro. L’Italia che pensa «lavoro, dunque valgo», merito rispetto, considerazione, che lavora e vive a partire da questo pensiero persino quando non lo sa. L’Italia che con il proprio sapere e il proprio fare sposta l’ago della bussola dal riconoscimento sociale della ricchezza al riconoscimento sociale del lavoro, dal valore dei soldi al valore del sapere e del saper fare. E’ un’Italia che c’è, esiste, è fatta di donne e uomini che rappresentano il motore che muove il Paese, che può farlo cambiare e ripartire, che può sostenerlo nel processo di sviluppo culturale, sociale, economico di cui ha bisogno.
Direi che è tutto, anzi no, ci sono ancora tre cose. La prima è che se fossi l’Architetto, quello di Matrix, direi che Le vie del lavoro è la madre di #lavorobenfatto. La seconda è che il criterio con cui ho scelto proprio questi video tra le centinaia di testi, foto e video disponibili è assolutamente personale; il fatto che era oggettivamente difficile fare diversamente non attenua il carattere arbitrario delle mie scelte. La terza è che se non l’avete visto ancora non vi perdete La tela e il ciliegio, il bellissimo film documentario diretto da Alessio Strazzullo. Ecco, direi che adesso è davvero tutto. Buona visione.

P.S.
L’amico Nino Mirabile da Gioiosa Marea, Messina, ha girato questo bellissimo reportage sulla pesca delle acciughe che naturalmente non è stato realizzato nell’ambito del progetto Le vie del Lavoro. Ciò detto, rimane il fatto che è bello, che ha per tema il lavoro e che in fondo il senso della rete è anche questo, non si finisce mai.

P.P.S.
La visione dei quattro video finali – quelli nei quali ci sono io che parlo – non è obbligatoria, però se volete saperne di più sul senso di questo lavoro e sulle connessioni tra Le vie del lavoro e #lavorobenfatto, allora si, vale la pena vederli. Meglio uno alla volta, con calma, quando avete un po’ di tempo.

VIDEO RACCONTI

TALK