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Il Piccolo Principe al 33° Circolo Didattico Risorgimento

PROGETTO DI RIFERIMENTO
A scuola di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza

STAZIONE PICCOLO PRINCIPE
Lavoro ben fatto, tecnologia, consapevolezza: stazione Piccolo Principe

SCUOLA
33° Circolo Didattico Risorgimento di Soccavo
Dirigente Scolastica: Valeria Limongelli

CLASSI
Quinta E e Prima C

BOARD
Rosaria Peluso, Roberta Bernardi, Maria Pizza, Vincenzo Moretti

DIARIO
@21 Settembre 2017; @30 Settembre 2017; @9 Ottobre 2017; @15 Ottobre 2017;

21 SETTEMBRE 2017 Torna al Diario
Caro Diario, ho una notizia bella assai, quest’anno insieme a Il Piccolo principe sulle vie del lavoro ben fatto, della tecnologia e della consapevolezza ritorna Rosaria Peluso, con la classe 5 E del 33° Circolo Didattico Risorgimento di Soccavo diretto dalla prof. Valeria Limongelli. E adesso che ti ho dato la bella notizia te ne dò anche un’altra, della serie «Peppeniello quelle pizze passano a due», perché insieme a alla 5 E della maestra Rosaria ci sarà anche la 1 C della maestra Roberta Bernardi, e insieme a loro ci sarà anche la maestra Maria Pizza, che però non c’entra niente con Peppeniello ma è la magnifica insegnante di sostegno della 1 C e della 5 E.
Maria, Roberta e Rosaria le ho incontrate tutte e tre ieri sera al Vomero, io al ritorno da Roma e loro da scuola, e ti assicuro che quando me ne sono andato a letto e ho messo la testa sopra il cuscino sono stato contento assai.
Va bene, con Rosaria ci ho lavorato e so come funziona, però ti assicuro che nonostante le vedessi per la prima volta anche Roberta e Maria mi hanno impressionato per la loro competenza, per la lora voglia di fare, per il loro approccio verso le/i bambine/i e per la loro semplicità, che è una cosa che mi piace sempre molto nelle persone.
Vuoi sapere per esempio cosa ha detto Roberta quando ho chiesto se potevo fare loro una foto aggiungendo che era importante fare una foto normale, senza “apperecchiarsi” in maniera particolare? «Vincenzo, io non è che mi voglio apperecchiare, vorrei semplicemente farmi uno shampoo prima di fare una foto che poi finisce sul web e non so quante persone la vedono.»
Ecco caro Diario, il livello di complicità che si è creato ieri sera è stato questo, e come sai la complicità è importante in un team che ha che fare con le/i bambine/, che ha lo scopo di insegnare loro a pensare, pensare sempre, in qualsiasi circostanza, e a dare valore al lavoro fatto bene, e utilizzare in maniera consapevole le tecnologie, tutte le tecnologie, non solo quelle digitali, ma anche la penna, il coltello, il martello, la lente, l’ago, che anche se ce lo siamo dimenticati anche loro sono tecnologie.

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Ciò detto amico, per adesso ti metto di seguito un po’ delle cose di cui abbiamo parlato e che abbiamo pensato di fare, sapendo che per ora si tratta di un puro elenco e che poi nel corso dell’azione alcune cose cambieranno e altre se ne aggiungeranno:
1. lettura de Il Piccolo Principe, prima in 5 E e poi in 1 C, in maniera tale che possano essere le/i ragazzine/i di quinta a leggerlo a quelle/i di prima, magari nell’aula della biblioteca come proposto dalle maestre che a me sembra una bella cosa;
2. nel corso della lettura le/i bambine/i saranno sollecitate/i a prestare attenzione e a ricercare tutti i mestieri presenti nel testo, in maniera tale da costruire un indice partecipato dei lavori ben fatti; lo stesso si farà anche con le tecnologie di cui si parla nel libro;
3. le/i bimbe/i intervistano i loro genitori e le loro maestre sul lavoro (che lavoro volevi fare da piccola/o; che lavoro fai; ti piace il tuo lavoro?; perché ti piace o non ti piace) in maniera tale da prendere confidenza col l’uso delle tecnologie connesse al lavoro;
4. le/i bimbe/i si intervistano tra loro rispetto al lavoro (cosa vuoi fare da grande; cosa vuoi fare da piccolo e cosa vuoi fare da medio, quest’ultima domanda venuta fuori da un bimbo di prima elementare della stessa scuola di Soccavo, plesso Verdolino).

Per ora mi fermo qui caro Diario, di proposito non ti dico ancora niente sugli output che pensiamo di realizzare, con le maestre ci siamo detti che fare il possibile e anche di più per farli venire fuori da loro i “prodotti” del loro lavoro ben fatto e del loro uso consapevole delle tecnologie. Perché sì, lo sappiamo che è non è facile, ma noi vorremmo che queste/i bimbe/i non perdessero mai la loro genialità, naturalmente non dipende solo da noi, diciamo che proviamo a dare loro una mano. A presto.

30 SETTEMBRE 2017 Torna al Diario
Caro Diario, oggi mi hanno scritto le maestre Roberta e Rosaria e mi hanno mandato due bellissime lettere nelle quali mi hanno raccontato che le bimbe e i bimbi di Quinta E e di Prima C cominciano a essere impazienti di conoscermi e di cominciare, che poi quando queste cose qui le fai con le/i bimbi vengono sempre fuori delle cose bellissime come Riccardo della Prima C che alla maestra Roberta che chiede «ma secondo voi qual potrebbe essere un lavoro ben fatto» risponde «il lavoro di Gesù», o come Sara della quinta E che qualche giorno fa ha detto alla maestra Rosaria che avrebbe voluto farle il “Piccolo Principe” con il fimo – pasta sintetica facilmente modellabile e termoindurente – che la mamma utilizza per creare piccoli oggetti ma che non aveva più il forno per cuocerlo e quindi aveva deciso di prendere uno dei suoi pupazzetti e di trasformarlo ritagliando anche un pezzetto di stoffa per il mantello. Ha aggiunto che nei prossimi giorni farà un piccolo cellulare perché altrimenti come fa a telefonare.

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Ecco amico Diario, stiamo ancora alle fasi preliminari e già accadono cose carine assai, io per adesso ti lascio con la foto della lettera che mi hanno inviato dalla 5 E tramite la maestra Rosaria, a scriverla è stata Giulia ma a pensarla ha contribuito tutta la classe. Resta sintonizzato, che come scrive la maestra Roberta con la spontanietà, la purezza e la creatività dei bambini ci sarà da divertirsi e da imparare molto.
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9 OTTOBRE 2017 Torna al Diario
Caro Diario, Venerdì scorso la maestra Rosaria mi ha scritto questo:
«Caro Vincenzo, il nostro progetto è iniziato nella classe 5 E con la lettura da parte mia di alcune pagine del libro, i miei bambini sono stati attenti ed entusiasti, avevo detto loro di pensare che cosa avrebbero potuto fare con i bimbi piccoli.
Dopo aver trovato i primi due lavori che ci serviranno per preparare l’indice dei lavori ben fatti i bambini hanno pensato di disegnare con i loro compagni più piccoli tanti serpenti boa.
Anche la frase “i grandi non capiscono mai niente da soli” a loro è piaciuta molto.
Così poi siamo scesi giù in biblioteca e Giulia, Michela P. e Giovanni hanno letto ai piccoli della 1° C le stesse pagine.
Alla fine le/i bambine/i di quinta hanno fatto questa domanda a quelle/i di prima: “ma voi cosa ne pensate dei grandi?”. La piccola Paola ha risposto che “i grandi fanno ridere”, Sara che “sono sordi” e Giulia che “sono sempre preoccupati”.
Infine abbiamo chiesto alle/ai bambine/i di disegnare un boa che mangiava “la cosa più brutta per loro”.
Prima di farti vedere i loro disegni eccoti due piccole riflessioni che la maestra Roberta, la maestra Maria e io abbiamo fatto a conclusione di questa prima giornata: 1. le/i bambine/i hanno lavorato bene insieme, i particolare le/i più piccine/i erano felici di avere un bambino “grande” accanto; 2. come vedrai i loro boa hanno mangiato tra le altre cose una sveglia, la geografia, la matematica e una scuola e noi siamo state ben liete di scoprire che nessun boa ha mangiato una maestra!.
Contiamo di tornare presto, intanto un caro saluto.»
Che ti avevo detto amico Diario? Vedi che a Soccavo ne vedremo delle belle, perché le maestre le/i bimbe/i sono le/i bimbe/i e le maestre sono molto brave e motivate.
In particolare sono curioso di vedere gli sviluppi dell’interazione della quinta con la prima, che potrebbe venire fuori un valore aggiunto nelle due direzioni assolutamente interessante, in ogni caso vedremo, intanto è bene procedere con calma, un passo alla volta. Guardati le foto dei disegni, come sempre te ne metto due qui, quello del boa che mangia l’aquilone e quello del boa che mangia la camorra, però poi tu cliccaci sopra e vai sulla pagina dove le puoi vedere tutte, che sono uno più bello dell’altro. A presto.
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15 OTTOBRE 2017 Torna al Diario
Caro Diario, la fabbrica dellle idee ispirate a Il Piccolo Principe è a ciclo continuo e finisce che anche il Sabato sera la maestra Rosaria ci lavora e di conseguenza la Domenica eccomi qui.
Questo il messaggio che mi è arrivato, come sempre tu clicca sulle foto e potrai vedere tutti i disegni e anche il video che la maestra Rosaria mi ha inviato:
«Caro Vincenzo, ho letto ai miei bambini il secondo capitolo del libro e come la settimana scorsa i miei bambini lo hanno letto ai più piccini. Prima di incontrare i piccoli, i bambini “grandi” hanno pensato di costruire la scatola della pecora e di chiedere ai piccini cosa volevano conservare nella scatola.
Altre richieste: possiamo fare un video?; possiamo fare noi le foto?, e così ho deciso di far fare tutto a loro e come puoi vedere le premesse sono buone.
Dalla domanda sono scaturite risposte originali: Christian vuole conservare un cammello con la faccia di Pasquale (bimbo di 5°) perché “ha una faccia simpatica” mentre Agostino il desiderio di avere un cagnolino ma come gli dice sempre il suo papà: dobbiamo aspettare prima che muoiono i pesciolini rossi. Grandi e piccoli insieme sono una forza ed io, la maestra Roberta e la maestra Maria siamo molto felici. A proposito, abbiamo chiesto alla nostra Preside di dare una sbirciatina ai bambini mentre leggevano e insomma ci ha fatto piacere che sia venuta.
Ultima cosa per oggi: la seconda parte dei disegni sono fatti dai miei bambini dopo che ho detto loro che tu avevi chiesto di ridisegnare a fumetti il Piccolo Principe. A presto.»
Ecco amico Diario, come vedi a Soccavo si procede alla grande, conto quanto prima di andarli a trovare, se riesco anche la prossima settimana, quella che comincia domani. Ti faccio sapere.
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CASI DI STUDIO
2017 – 2018
Il Piccolo Principe all’Università
Il Piccolo Principe al 33° Circolo Didattico Risorgimento
Il Piccolo Principe al I. C. Samuele Falco di Scafati

Un tuffo nel passato
Stazione Follonica: I.C. Follonica 1
Stazione Modugno: 3° Circolo Didattico Don Lorenzo Milani
Stazione Porchiano: I. C. Bordiga Porchiano
Stazione Scafati: I. C. Samuele Falco
Stazione Università: Comunicazione e Cultura Digitale 2016 – 2017
Stazione Scampia: ITI Galileo Ferraris
Stazione Roma: Istituto Comprensivo Pablo Neruda
Stazione Torre Annunziata: Liceo Artistico Giorgio de Chirico
Stazione Soccavo: 33° Circolo Didattico Risorgimento
Stazione Ponticelli: I. C. Marino Santa Rosa
Stazione Marcianise: Istituto Novelli
Stazione Nola: Liceo Carducci

LIBRI E BLOG
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