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Ma mi faccia il piacere, mi faccia

La signora paga il ticket o ha l'esenzione?
Ha l'esenzione.
Quanti anni ha? 81. Il suo reddito supera i 35 mila euro annui?
No.
E allora perché sulla ricetta non c'è scritto il codice delle persone che godono dell'esenzione?
Non lo so.
Le conviene riandare al Pronto Soccorso e chiedere del dottore che le ha scritto la richiesta, perché altrimenti deve pagare 60,15 euro di ticket, è un peccato.
La ringrazio, credo sia stata una dottoressa, non è detto che sia di turno, comunque ci provo.

Buongiorno, mi scusi, a mia madre è stata prescritta una tac con mezzo di contrasto, lei non dovrebbe pagare il ticket, qui sulla richiesta ci dovrebbe essere un codice, non è che per caso si può recuperarlo?
No, mi dispiace, la dottoressa non è di turno, e comunque lei se ne doveva ricordare all'atto della richiesta.
Guardi, all'atto della richiesta non c'ero io ma mia sorella, e in ogni caso quando va dal suo medico curante non le hanno mai detto del codice.
Il suo medico curante è di Formia? No, di Cellole, a 30 chilometri da qui, in provincia di Caserta.
Capisco. Probabilmente il suo medico curante ha inserito il codice della signora sul suo computer e quando stampa la ricetta viene stampato in automatico.
Ah, ho capito, cioè non ho capito, ma comunque grazie lo stesso.

Rieccomi, mi faccia pagare il ticket, pare non si possa fare diversamente.
Ma è un peccato, sua madre ha diritto all'esenzione.
Non lo dica a me, che devo buttare via 60 euro e ho mia madre in ansia perché deve fare questa analisi. Comunque pare che il medico curante possa inserire il codice dei pazienti solo sul proprio computer e non su un database del Sistema Sanitario Nazionale, che per la verità non so neanche se c'è, il database, e adesso che ci penso anche il SSN.
Guardi, mi dispiace molto davvero, ma io non posso fare alto che farla pagare.
Non si preoccupi, io intanto pago, e poi aspetto che sia emanato il decreto relativo all'Agenda Digitale Italiana, sa, immettere un codice in un database è un'operazione decisamente complessa, non è che la si possa fare così sui due piedi.
Signore, cosa fa, sfotte?
No, glielo ripeto, pago. Cerco di fare quello che devo fare. E riporto mia madre a casa il prima possibile.
Su questo la capisco.
Sono contento, grazie.

Commenti

il fatto caro Vincenzo è che ASL/Regioni/SSN non hanno soldi da spendere per mettere un codice in un database del Servizio Sanitario. Perché?
1) Perché i soldi PUBBLICI servono a ben altro, cose tipo auto blu anche doppie, cene ostriche e champagne, mobilio extra lusso per gli uffici dei consiglieri, vacanze, ristrutturazione di appartamenti ad uso privato, lavoro inutili da appaltare ad aziende amiche, stipendi d'oro per familiari.
2) perché informatica significa trasparenza, parola che fa accapponare la pelle a migliaia di politici ed amministratori ma anche a moltissimi cittadini
3) perché sulle cose che funzionano bene non si fa la cresta, non si lucra, non si ruba, nun se magna a sbafo. E' per questo che in Italia una cosa fondamentale come la giustizia non funziona.
Due macroscopici esempi che "non ci sono i soldi per un semplice codice da inserire in un database" sono
1) La Regione Lombardia citata da Daniele; quella di Formigoni aka Firmigoni per essere stato eletto con firme false
2) la Regione Lazio della sora Renata che poverella non sapeva nulla ne aveva visto nulla, fino a ieri sera quando ha detto "dirò tutto quello che ho visto"

- Laziardia esempio magno di pubblica ruberia
- Lombardazio di denari pubblici da rubar non è mai sazio

Laziardia e Lombardazio, sembrano due maschere rappresentative di tutti i Pubblici Ladroni, che ovviamente sono presenti in tante altre regioni

Vincenzo, è capitato anche a me, con mio padre, un paio di mesi fa, a Ponte San Pietro (Bergamo). La Regione Lombardia ha un'esenzione su base di reddito ed età che viene inviata per posta come una normalissima lettera. Alla - tra l'altro gentilissima - addetta allo sportello ho specificato che non eravamo in possesso di tale documento e, visto che si trattava di un esame da svolgere con urgenza, mi sono risolto a pagare invocando un po' tutti i santi e una decina di governi passati e presenti. All'addetta ho chiesto se ci voleva un genio in regione Lombardia per ideare qualcosa da inserire sulla tessera sanitaria dotata di microchip invece di obsoleti moduli stampati. Comunque, alla fine della fiera, i 36 e passa euro pagati ci sono stati magicamente rimborsati con una lettera della casa di cura (e non ho ancora capito né come né perché, ma questo non ha poi importanza... visto che un mio amico suole dire "Articolo quinto: chi ha in mano i soldi ha vinto").

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