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La figlia del drago di Matteo Arfanotti

Arfanotti_drago Impossibile ricordare il tempo trascorso dall’ultima volta. Del passato rimaneva soltanto la fatica. E il rimpianto.  

Ignorava la pietà, non la paura. Assieme avevano molto combattuto. E vinto.

Non aspettò il ritorno delle stelle, sapeva che sarebbe accaduto.

Quella notte le sentì arrivare. E capì che era l’ultima volta.

Si concesse ancora una domanda. Il rosso della luna fu irrevocabile.

Bastarono nove anni per la decisione.

Si alzò. Una lieve brezza annunciò che era stata scritta la parola fine.

Non una lacrima bagnò le sue rughe. Spiegò soltanto le ali.

Guardò lontano nel cielo. E finalmente volò.

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