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Caro @mico ti scrivo

Da un post di stamattina: «Assieme a Cinzia Massa, ho inviato per la prima volta una mail a Piero Carninci a inizio ottobre 2005. Sono diventato suo amico su LinkedIn il 27 maggio 2007. Ci siamo scritti e parlati via Skype più volte nel corso dell’anno. Ho stretto la sua mano per la prima volta a Tokyo la sera del 3 marzo 2008. Magie di internet. Tecnologie che riarredano il mondo nel quale viviamo. E mentre siamo intenti a disporre nelle nostre stanze di vita quotidiana il nuovo che accade,  a dare significato alle parole che lo definiscono, a gestire l’incertezza che ad esso è associata, ci scopriamo in un mondo diverso da quello al quale eravamo abituati. Prendiamo la parola amico. Su Facebook ne ho quasi 800. Alcuni li conosco da una vita. Altri da poco. Altri ancora li ho conosciuti o li conoscerò grazie a Facebook. Con parecchi di loro mi scrivo, scambio idee e contenuti con più regolarità di quanto accada di fare con molti amici in carne e ossa, eppure ogni volta mi viene da dire siamo amici su Facebook. Perché? Perché non c’è una parola una che definisce questo rapporto? E se fosse l’ora di inventarla?»
Il mio amico su Facebook Daniele Riva è partito da qui e ha scritto: «Bella domanda. È un’amicizia mentale, una comunione di idee e pensieri, un confronto. Certo, con molti ci si trova come con i passeggeri di un treno, ci si scambiano convenevoli e quattro chiacchiere, con altri la cosiddetta amicizia si approfondisce, si addentra nel vero e proprio legame sociale pur rimanendo sempre fisicamente lontani. Una relazione sociale, dunque, quella di Facebook, ma “relati” è un brutto termine, continuiamo pure a chiamarci amici.»
Avrei potuto tranquillamente fermarmi qui senza alcuna ripercussione sui destini dell’universo, ma la mia testa non ne ha voluto sapere e alla fine anche grazie alle considerazioni di Daniele mi sono dato una possibilità: da ora in poi gli amici su Facebook, su Twitter, e su qualunque altro social network saranno per me semplicimente @mici.
Dite che qualcuno ci ha pensato già? Non lo so e neanche mi sembra così importante.
Io volevo una parola che mi aiutasse a definire una differenza. Adesso ce l’ho. @mici. Punto.
angelo1